Sicurezza
Le dimissioni sono respinte Trombì resta alla guida del Pd
MONTE ARGENTARIO. Dimissioni respinte, Giuseppe Trombì resta alla guida del Pd. L’assemblea degli eletti dell’unione comunale del Partito Democratico di Monte Argentario si è riunita giovedì sera...
MONTE ARGENTARIO. Dimissioni respinte, Giuseppe Trombì resta alla guida del Pd.
L’assemblea degli eletti dell’unione comunale del Partito Democratico di Monte Argentario si è riunita giovedì sera nella sede di via Panoramica a Porto Santo Stefano.
All’ordine del giorno oltre all’analisi del voto – che ha visto il candidato sostenuto dal partito, Luigi Scotto, prendere soltanto un seggio in opposizione – la discussione sulle dimissioni presentate dal segretario dell’unione, oltre ai segretari dei circoli di Porto Santo Stefano e Porto Ercole Matteo Marinai e Alessandro Lucarini. Il dibattito ha messo in evidenza errori e ingenuità e un ritardo importante nell’avvio della campagna elettorale. Le dimissioni dei tre segretari sono state discusse e, dopo la spiegazione delle motivazioni da parte di Trombì, l’assemblea ha deciso all’unanimità di respingerle, con la riconferma della fiducia e il rinnovo del mandato per raggiungere «quanto e più di prima la ricomposizione delle due anime del partito, archiviando il prima possibile contrasti e lacerazioni che in questo momento, a bocce ferme, con le elezioni amministrative alle spalle e a risultati ormai acquisiti, sembrano, a parere dell’assemblea, inutili e dannose per il necessario rilancio del Partito Democratico».
«Nonostante l’evidente sconfitta elettorale – analizza Trombì –, il percorso intrapreso con il rinnovamento e l’apertura del Pd di Monte Argentario non si fermerà: il gruppo dirigente eletto da poco più di tre mesi si era dato un compito e obiettivi che vanno senza dubbio oltre la tornata elettorale e mirano a una rigenerazione del partito che, così come in tante altre realtà, anche per Monte Argentario si rivela l’unico percorso possibile per tornare a essere un partito popolare di tanti e non di pochi».
A conclusione dell’assemblea è stata deliberata la piena titolarità della carica dei segretari e la massima disponibilità di confronto verso chiunque intenda partecipare con spirito costruttivo, con un invito specialmente rivolto alle giovani donne e ai giovani uomini del partito. «Saremo disponibili – conclude Trombì – a collaborare a tal fine con chiunque si dia lo stesso obiettivo senza alcun retaggio né astio, consapevoli di aver fatto errori ma senza capriole né salti su carri altrui che, anche se pagano nell’immediato, non producono nulla di buono nel lungo periodo».
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