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Grosseto

PREDATORI/l’appello di coldiretti 

Eliminato il “de minimis” «Ora anche i danni indiretti»

Eliminato il “de minimis” «Ora anche i danni indiretti»

GROSSETONuovo vertice a livello regionale tra Coldiretti e l’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi per affrontare l’annosa questione degli animali predatori (lupi e ibridi lupo-cane) che in molte...

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GROSSETO
Nuovo vertice a livello regionale tra Coldiretti e l’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi per affrontare l’annosa questione degli animali predatori (lupi e ibridi lupo-cane) che in molte aree stanno mettendo a rischio la sopravvivenza degli allevamenti maremmani e toscani in generale.. Tra le novità del nuovo bando ricordiamo gli indennizzi commisurati al valore degli animali uccisi ed al costo delle cure di quelli feriti. Questi indennizzi non sono soggetti al regime “de minimis”, ossia al tetto dei 15mila euro nel triennio. Di contro però non vengono considerate le ingenti perdite dovute alla riduzione di produzione (latte, carne, aborti) conseguenti agli attacchi dei predatori ed è questo che Coldiretti ha denunciato.

«Il superamento del “de minimis” è un fatto importante – ha detto Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – Abbiamo però chiesto alla Regione di estenderlo anche ai danni indiretti come aborto, perdita della produzione di latte e carne, che incidono in modo assolutamente rilevante sui bilanci delle aziende anche in termini di impegni e contratti commerciali».

Il problema centrale è il reperimento delle risorse. Per la liquidazioni delle domande relative ai danni degli anni passati, grazie anche agli ultimi stanziamenti del bilancio regionale, sollecitati più volte da Coldiretti, alcune esigenze sono state soddisfatte.

«Occorre una svolta nella gestione delle risorse per il ristoro dei danni da predazione – ha detto Paolo Giannini, direttore di Coldiretti Grosseto - La salvaguardia del lupo come specie protetta non può gravare sulle spalle del mondo agricolo e per questo che abbiamo sollecitato la Regione a reperire ulteriori risorse di bilancio, che non gravino sul settore agricolo. Se la protezione del lupo è d’interesse collettivo, è necessario che l’intera collettività, e non solo il mondo agricolo, se ne faccia carico. Coldiretti continuerà a svolgere un’azione decisa anche a livello nazionale perché vengano individuati finanziamenti adeguati».

Le imprese non possono più sostenere questa situazione quindi e il rimborso dei danni non è la soluzione: secondo Coldiretti andrebbero attivati interventi per ricostituire un equilibrio saltato. «È necessario realizzare piani di contenimento e controllo di cani vaganti e ibridi lupo/cane - dicono - attraverso la collaborazione con i diversi corpi di polizia e con il coinvolgimento delle Prefetture, in considerazione dei rischi per la stessa sicurezza dei cittadini. La Regione Toscana dovrà rendersi parte attiva nei confronti del Governo e delle altre Regioni perché venga adottato il Piano di conservazione e gestione del lupo, con l’immediata applicazione di tutte le misure in esso originariamente previste e finalizzate a preservare la specie evitando che questa confligga con attività di allevamento».

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