Sicurezza
Rubata la panchina, pensionati disperati
Giuliana e Alfonso sono ultraottantenni e passavano il pomeriggio seduti lì: l’appello al Comune
FOLLONICA. Per dieci anni quella è stata la loro panchina: fino a poche settimane fa Giuliana Pifferi e il marito Alfonso Di Tomassi, ultraottantenni, passavano tutti i pomeriggi seduti lì, vicino al parco. Un modo per passare il tempo all’aria aperta. Da qualche tempo però quella panchina di via dei Pioppi è scomparsa e per Giuliana e Alfonso le passeggiate pomeridiane sono cambiate radicalmente.
Una mancanza della quale i vicini non si saranno magari neanche accorti ma che per loro due, abituati a sedere lì per riposare, ha voluto dire molto. «I miei genitori sono molto anziani e mia madre è invalida – dice la figlia Elisabetta – quando escono di casa vanno sempre su quella panchina di via dei Pioppi ma da quando la panchina è scomparsa i miei genitori non si danno pace». La panchina era infatti una fermata obbligatoria: «Mio padre accompagna mia mamma e poi si riposa – spiega Elisabetta – da quando la panchina è stata tolta abbiamo provato a mettere lì delle seggioline da mare ma queste vengono subito rubate e il problema resta». Il Comune però non ha rimosso la panchina: «Non è stato ordinato dagli uffici – dice l’amministrazione – la panchina deve essere stata rubata da qualcuno e abbiamo già predisposto un sopralluogo».
«Forse dava noia a qualcuno – commenta Elisabetta – la sera andavano lì i ragazzi e facevano un po’ di rumore, qualcuno deve aver pensato che togliendo la panchina sarebbe scomparso anche il problema. Spero però che la panchina torni presto al suo posto perché è l’unica di tutta la via e i miei genitori adesso non sanno dove riposare. Sembra una cosa da nulla ma per loro è diventato un problema uscire e fare anche una semplice passeggiata». (g.s.)
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