Sicurezza
Biondi incontra gli operai senza stipendio
Crisi Edilcave e Tramoter: negli ultimi mesi i dipendenti hanno riscosso solamente 1.200 euro
GAVORRANO. La volontà di dedicarsi alla situazione degli operai della Edilcave e della Tramoter Andrea Biondi l’aveva manifestata già durante il suo primo discorso in consiglio comunale da sindaco. Così mercoledì pomeriggio il primo cittadino ha incontrato i rappresentanti degli operai che da mesi non ricevono lo stipendio.
La prima azienda ha sede a Cannavota, nel Comune di Follonica, la seconda a La Pesta nel comprensorio di Massa Marittima ed entrambe, gestita dalla famiglia Rondelli, sono impiegate nel settore delle estrazioni di materiali e nel ripristino delle cave. Poggio Pelato, Monterodono Marittimo, il Cicalino a Massa Marittima e la Vallina di Gavorrano: sono tante le cave che negli anni hanno visto impiegati gli operai delle due aziende che fino a dieci anni fa vedevano impiegati circa settanta dipendenti e che oggi contano solo dodici operai. Tutto questo anche a causa della grave crisi che ha attraversato il settore delle costruzioni e dei materiali. «Negli anni – dice Gianni Bracciali della federazione italiana lavoratori legno ed affini della Cgil – abbiamo utilizzato gli ammortizzatori sociali per permettere ai dipendenti di cercare una ricollocazione da altre parti. Ma questo non è bastato». Aziende con una storia difficile: «Edilcave è l’azienda nata dopo Edilbeton, andata in fallimento, le aziende hanno avuto due procedure di mobilità – continua Bracciali – e attualmente la realtà produttiva resta in profonda crisi». Solo ultimi tre mesi gli operai hanno riscosso 1.200 euro: uno stillicidio che già in passato ha pesato sull’economia familiare dei lavoratori. «La situazione è molto preoccupante – ha detto il sindaco Biondi – mi sono messo a disposizione di Gianni Bracciali per vedere di fare il possibile. Bracciali ci ha descritto una situazione che desta preoccupazioni sia dal punto di vista del sindacato che da quello della sicurezza sul lavoro». Il primo cittadino ha già in mente delle azioni: «Farò dei passaggi con i tecnici per capire la situazione delle concessioni di Edilcave e mi sono messo a disposizione per le azioni in cui le istituzioni possono essere vicine in questa battaglia. Effettivamente non abbiamo deciso nulla per il momento ma ci siamo dati appuntamento. Serve tempo per riflettere sulla questione». Per venire in contro alle necessità dei lavoratori Biondi è disposto a indire un consiglio straordinario al quale invitare anche le rappresentanze di Follonica e Massa «ma questo – dice – non deve essere un boomerang per chi lavoro. Per questo motivo serve del tempo di riflessione».
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