Sicurezza
Cambio al vertice arriva Dalle Luche L’input: «Innovare»
MONTE ARGENTARIO. Oggi la cerimonia per l’insediamento del nuovo comandante Pier Francesco Dalle Luche. Il suo è un esordio al comando di un ufficio circondariale marittimo – quello di Porto Santo...
MONTE ARGENTARIO. Oggi la cerimonia per l’insediamento del nuovo comandante Pier Francesco Dalle Luche. Il suo è un esordio al comando di un ufficio circondariale marittimo – quello di Porto Santo Stefano – ma il suo curriculum nonostante la giovane età – è nato a Viareggio del 1984 – è di tutto rispetto. A 19 anni era già allievo ufficiale nell’accademia navale di Livorno. Dopo 5 anni di formazione ha conseguito una laurea specialistica in scienze del governo e amministrazione del mare. Poi 4 mesi a Messina ottenendo l’abilitazione al comando navale delle unità maggiori del corpo delle capitanerie di porto; quindi a Genova dal 2009 ad oggi, dov’è stato finora capo-sezione armamento e spedizioni, gente di mare e collocamento.
Le sue parole d’ordine qui sono innovazione e razionalizzazione. «Mi sono sempre occupato - dice - di personale marittimo e navi cercando di mantenere rapporti collaborativi e risolvere i problemi in modo semplice. Quindi attraverso la telematizzazione delle pratiche che, visto il codice della navigazione degli anni ’40, erano rimaste un po’ arretrate. Spero di portare la mia esperienza di settore in questa nuova realtà. Ci sarà molto da fare, ma potrò contare sulla collaborazione di uffici locali marittimi ben strutturati, con personale qualificato e dotati di mezzi nautici e terrestri moderni. Il comandante Berardi è stato un amico prima ancora che un collega, mi ha accolto come una persona di famiglia. Qui c’è un patrimonio culturale e ambientale importante da tutelare».
Il tenente di vascello Valerio Berardi va a Genova ma all’Argentario lascia un pezzo di cuore. «Sono emozioni particolari – dice – Arrivare al termine di un percorso vedendo l’energia messa in questo lavoro crea un legame col territorio e con le persone della Maremma. È stato un onore e un piacere lavorare qua. È stato interessante tra l’altro partecipare all’organizzazione delle Frecce Tricolori a Marina di Grosseto, ma ancor di più la gestione della sicurezza del Palio Marinaro, senza dimenticare la commemorazione della tragedia del Panigaglia. E poi il connubio con le istituzioni locali e le altre forze di polizia, con cui c’è un’estrema collaborazione».
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