Sicurezza
Al Parco dell’Immaginario via tutte le installazioni
L’area di via Merloni realizzata con un progetto degli alunni era in abbandono Il Comune ha scelto di rottamare le opere realizzate da alunni e studenti
GROSSETO. È stato smantellato quello che fino a ieri era il Parco dell’Immaginario, un’area verde realizzata quasi venti anni fa nella parte finale di via Merloni, nel quartiere 167 sud, grazie ai suggerimenti di 280 bambini delle scuole primarie di Grosseto. Da tempo versava in uno stato di degrado.
Ieri la ditta Busisi ha rimosso («gratis», ha spiegato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna) gli oggetti e le installazioni, mentre Sistema si è preso cura del verde. Da ciò che dice il sindaco, nulla sarà più come prima, le installazioni saranno rottamate: «Qui ci sono mezzi agricoli, qui giocavano i bambini, ci sono installazioni artistiche. Ma nel tempo è avvenuta una degenerazione incontrollata, tra l’altro vicino all’asilo. C’è una situazione di sicurezza precaria nonché una degenerazione della ferraglia». «Oggi purtroppo il lodevole progetto di arte e formazione si è trasformato un luogo dell’abbandono e del degrado».
Così il “ragno” ha iniziato a rimuovere tutto: il trattore trasformato in scultura, il materiale in cemento armato e tutto il resto. «La piazza viene ripulita per renderla di nuovo fruibile. Ci sono oggetti molto pericolosi, siamo stati costretti ad agire in questo senso». A sera tutto era stato rimosso.
Il progetto realizzato all’epoca si proponeva di spiegare ai bambini il concetto di sviluppo sostenibile e il rispetto per l’ambiente, grazie a opere realizzate con materiali di recupero. “La macchina che produce pensieri”, la “Libellula”, la “Torre solare”: tutte opere fatte di ferri dismessi e pezzi di vecchie macchine agricole realizzate dai bambini e dagli studenti del liceo artistico Aldi, coordinati dall’artista Lucio Pari.
Della situazione più che precaria dell’area aveva parlato anche Il Tirreno, nell’aprile scorso, raccogliendo le segnalazioni giunte in redazione anche in occasione degli appuntamenti con “Piazze nuove”: non tutti avevano concordato sulla demolizione del parco che era stata annunciata tempo da dall’assessore Riccardo Megale.
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