Il Tirreno

Grosseto

Al Biancorosso un punto di incontro per tutto il quartiere

di Gabriele Baldanzi
Al Biancorosso un punto di incontro per tutto il quartiere

Al bar di via Emilia non solo tifo per la squadra di calcio Katia è nella classifica delle bartender più votate

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il bar biancorosso, in via Emilia 44, è uno dei bar storici della città, legato ai colori del Grifone, alla passione per la locale squadra di calcio. Aperto dal 1957, è stato rilevato otto anni fa da una coppia di neogrossetani - Maria Tessitore e il marito Giuseppe Tino - arrivati a Grosseto dal Piemonte esattamente 15 anni fa, il 23 giugno del 2003. Il sorriso di Maria, 58 anni, campana con qualche simpatica inflessione maremmana, è contagioso. Trasuda positività e ottimismo. «A me piace stare al pubblico – spiega - e ho scelto, per darmi una mano, due ragazze splendide, solari, che hanno un carattere simile al mio: la marocchina Katia (che è segnalata e votata nel gioco del Tirreno “Il mio bar” anche con il suo vero nome, Kawtar Abide) e Nelj, che di solito fa il pomeriggio. Con loro ci alterniamo nella turnazione».

L’orario del bar è 6-20 e la clientela è composta principalmente dagli abitanti del quartiere, la zona delle Regioni. «Sì, siamo un bar rionale, si direbbe dalle mie parti. Tra i clienti abbiamo tante persone che sono cresciute in questo bar, che sanno di poter contare su di noi, al di là del cappuccino o della schiaccina. Ci sono anziani e giovani, uomini e donne che passano da qui per andare alla Coop, alla farmacia, al tabacchi. E si fermano. La sera chiudiamo prestino, è vero, ma è una scelta ponderata, perché il “passo” è in altri orari».

Maria e Tino (che è in pensione) hanno tre figli ma due vivono lontano da qui e il bar lo conducono loro, in prima persona. «Le racconto un aneddoto – prosegue Maria – in otto anni non ho mai fatto una settimana di ferie. Sempre dietro al banco. Ecco, credo di aver reso l’idea di quanto mi piaccia questo lavoro…». Katia e Nelj sono le bariste, apprezzatissime. Servono caffè, cappuccini e paste al mattino (produzione Dolce Maremma e Bellia); schiacce e tramezzini a metà giornata, anche senza glutine (dal forno Sadocchi). E poi insalatone e piatti freddi. La titolare, prima di acquistare il bar, ne è stata cliente per anni. «Abbiamo sempre abitato qui in via Emilia – prosegue Maria - e con mio marito ci venivamo spesso al bar Biancorosso. Ricordo quando è stato ristrutturato, nel 2004. Più di recente noi lo abbiamo ritinteggiato e sistemato in modo un po’ diverso».

La coppia ama Grosseto e la Maremma: «Qua si vive bene, c’è un bel clima, una vita a misura d’uomo. Quando hai abitato al nord e ti trasferisci a Grosseto ti pare sempre di stare in vacanza. A noi fa questo effetto. Quest’anno, però, una settimana, dopo l’8 di agosto, abbiamo deciso di staccare, anche perché la città si svuota«. «Mi fa molto piacere – conclude Maria – che la nostra Katia sia così benvoluta, al punto di votarla. Se lo merita. E’ una gran lavoratrice e una ragazza speciale».

E intanto, anche ieri sono giunti in redazione numerosi tagliandi: hanno per lo più incrementato le preferenze di bartender e bar già in classifica ma c’è anche una new entry.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa