Sicurezza
Al Biancorosso un punto di incontro per tutto il quartiere
Al bar di via Emilia non solo tifo per la squadra di calcio Katia è nella classifica delle bartender più votate
GROSSETO. Il bar biancorosso, in via Emilia 44, è uno dei bar storici della città, legato ai colori del Grifone, alla passione per la locale squadra di calcio. Aperto dal 1957, è stato rilevato otto anni fa da una coppia di neogrossetani - Maria Tessitore e il marito Giuseppe Tino - arrivati a Grosseto dal Piemonte esattamente 15 anni fa, il 23 giugno del 2003. Il sorriso di Maria, 58 anni, campana con qualche simpatica inflessione maremmana, è contagioso. Trasuda positività e ottimismo. «A me piace stare al pubblico – spiega - e ho scelto, per darmi una mano, due ragazze splendide, solari, che hanno un carattere simile al mio: la marocchina Katia (che è segnalata e votata nel gioco del Tirreno “Il mio bar” anche con il suo vero nome, Kawtar Abide) e Nelj, che di solito fa il pomeriggio. Con loro ci alterniamo nella turnazione».
L’orario del bar è 6-20 e la clientela è composta principalmente dagli abitanti del quartiere, la zona delle Regioni. «Sì, siamo un bar rionale, si direbbe dalle mie parti. Tra i clienti abbiamo tante persone che sono cresciute in questo bar, che sanno di poter contare su di noi, al di là del cappuccino o della schiaccina. Ci sono anziani e giovani, uomini e donne che passano da qui per andare alla Coop, alla farmacia, al tabacchi. E si fermano. La sera chiudiamo prestino, è vero, ma è una scelta ponderata, perché il “passo” è in altri orari».
Maria e Tino (che è in pensione) hanno tre figli ma due vivono lontano da qui e il bar lo conducono loro, in prima persona. «Le racconto un aneddoto – prosegue Maria – in otto anni non ho mai fatto una settimana di ferie. Sempre dietro al banco. Ecco, credo di aver reso l’idea di quanto mi piaccia questo lavoro…». Katia e Nelj sono le bariste, apprezzatissime. Servono caffè, cappuccini e paste al mattino (produzione Dolce Maremma e Bellia); schiacce e tramezzini a metà giornata, anche senza glutine (dal forno Sadocchi). E poi insalatone e piatti freddi. La titolare, prima di acquistare il bar, ne è stata cliente per anni. «Abbiamo sempre abitato qui in via Emilia – prosegue Maria - e con mio marito ci venivamo spesso al bar Biancorosso. Ricordo quando è stato ristrutturato, nel 2004. Più di recente noi lo abbiamo ritinteggiato e sistemato in modo un po’ diverso».
La coppia ama Grosseto e la Maremma: «Qua si vive bene, c’è un bel clima, una vita a misura d’uomo. Quando hai abitato al nord e ti trasferisci a Grosseto ti pare sempre di stare in vacanza. A noi fa questo effetto. Quest’anno, però, una settimana, dopo l’8 di agosto, abbiamo deciso di staccare, anche perché la città si svuota«. «Mi fa molto piacere – conclude Maria – che la nostra Katia sia così benvoluta, al punto di votarla. Se lo merita. E’ una gran lavoratrice e una ragazza speciale».
E intanto, anche ieri sono giunti in redazione numerosi tagliandi: hanno per lo più incrementato le preferenze di bartender e bar già in classifica ma c’è anche una new entry.
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