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Tra arrivi e rinunce ecco come cambia il consiglio comunale

GAVORRANO. Esame della condizione degli eletti, giuramento del sindaco e nomina dei componenti della giunta: ieri mattina a Gavorrano si è tenuto il primo consiglio comunale della giunta di Andrea...

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GAVORRANO. Esame della condizione degli eletti, giuramento del sindaco e nomina dei componenti della giunta: ieri mattina a Gavorrano si è tenuto il primo consiglio comunale della giunta di Andrea Biondi.

Un consiglio che ha visto diverse rinunce: prima tra tutte quella di Gaetano Di Curzio che ieri mattina ha reso ufficiali le sue dimissioni da capogruppo di minoranza, segue la rinuncia di Roberta Grazioli, prima dei non eletti sempre della lista Di Curzio. Hanno fatto scalpore dai banchi della maggioranza le dimissioni della consigliera Giorgia Bettaccini.

Tra nuovi arrivi e rinunce il nuovo consiglio del Comune di Gavorrano è così composto: nei banchi della maggioranza di fianco a Biondi siedono la vicesindaca Francesca Bargiacchi, l’assessora Stefania Ulivieri e l’assessore Daniele Tonini, seguono i consiglieri Giulio Querci, capogruppo di maggioranza, Giuseppe De Biase, Silvia Rossetti e Serena Rossini; la minoranza è invece composta dalla capogruppo Elisabetta Iacomelli, ex sindaca di Gavorrano espressione del partito socialista, dalla capogruppo Patrizia Scapin al suo secondo mandato con il Movimento Gavorrano Bene Comune e dal capogruppo Andrea Maule affiancato dal consigliere Giacomo Signori, entrambi della lista Di Curzio di centrodestra. A Bettaccini dovrebbe subentrare Fabio Ferrini. Biondi in apertura del suo discorso ha voluto ricordare Franca Magnani, assessora alle politiche giovanili e sociali nel 1990 recentemente scomparsa: «Franca insieme al sindaco Mauro Giusti si prese carico della risposta delle istituzioni in una situazione sociale molto difficile mostrando tutta la sua umanità. Per me quel modo di amministrare sarà di esempio», ha detto il primo cittadino. Biondi ha annunciato l’incontro con i rappresentanti di Edilcave e Tramoter, da mesi senza stipendio e senza garanzie del futuro. Un pensiero è andato alla famiglia di Elena Maestrini, la giovane studentessa tragicamente scomparsa nell’incidente Erasmus il 20 marzo 2016: «Credo che il diritto della famiglia Maestrini nel chiedere giustizia per la figlia Elena sia un dovere per la giunta comunale e per tutta la comunità. Dobbiamo sostenere la loro battaglia non lasciandoli soli. Ci impegneremo per questo».

Prima a parlare dopo Biondi è stata l’ex sindaca Iacomelli: «Voglio fare gli auguri al consiglio e mi auguro che venga fatto un lavoro nel segno della continuità. Io ho fatto una battagli di orgoglio, coerenza e trasparenza e non credo che tanti possano dire la stessa cosa. In questo consiglio ho militato tanto e poco mi sfugge. E non mi sfuggono le prime difficoltà: parlo dell’assessore di Caldana. Biondi ha annunciato questa nomina ma è evidente che il Pd ha disconosciuto questa scelta». In riferimento al quarto assessore ancora mancante Biondi ha annunciato la volontà di nominare un esterno che presto verrà reso noto. (g.s.)

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