Sicurezza
«Messa in un angolo» La neoconsigliera Bettaccini si dimette
Gavorrano: l’ex assessora spara a zero su sindaco e Pd «Ho sostenuto la lista: mi è stato offerto un contentino»
GAVORRANO. Il primo consiglio comunale della giunta guidata da Andrea Biondi è iniziato con un colpo di scena: la consigliera Giorgia Bettaccini, ex assessora all’ambiente della giunta Iacomelli, ha rassegnato le sue dimissioni.
«Una decisione presa durante la notte», dice Bettaccini. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno durante il consiglio. Ieri mattina Bettaccini si è presentata in sala consiliare ma non è mai intervenuta durante la seduta per spiegare i motivi che l’hanno portata a prendere questa decisione. L’ex assessora candidata in lista con Andrea Biondi, uscita di recente dal Partito Democratico, è stata eletta con 140 preferenze. Per lei Biondi non ha però riservato un assessorato ma una semplice delega alla raccolta differenziata: le nomine sono state comunicate lunedì sera dallo stesso Biondi.
Il Tirreno ha chiesto all’ormai ex consigliera di spiegare le ragioni delle sue dimissioni: «Mi sono sentita presa in giro – dice – il Pd mi ha cercata solo per i voti che avrei potuto portare e adesso con una decisione calata dall’alto, senza che venissi coinvolta in alcun modo, sono stata messa in un angolo. Non posso stare a queste condizioni e per questo motivo, anche se con grandissimo rammarico nei confronti di chi mi ha votato, ho deciso di rinunciare». Bettaccini già in passato aveva avuto incertezze nei confronti del partito tanto che da alcuni mesi aveva ritirato la sua iscrizione al Pd.
Una scelta fatta quando faceva ancora parte della giunta Iacomelli. «Non mi sono sentita rappresentata dal partito e quindi sono uscita – dice Bettaccini – alla fine del mandato pensavo di non ricandidarmi, poi ho creduto nel progetto messo in piedi da Andrea Biondi e ho sostenuto la sua candidatura da civica. Credevo nella ricostruzione della sinistra. Ero disposta anche a fare un passo indietro ma mi è stato chiesto di sostenere Biondi nella campagna elettorale e l’ho fatto». Bettaccini ha così affrontato la campagna elettorale per Gavorrano Progressista: «Ho sostenuto la lista in prima persona e tutto è andato per il meglio – dice – il problema è sorto subito dopo le elezioni, quando sono state prese decisioni senza che gli eletti venissero consultati. Decisioni calate dall’alto». E Bettaccini continua: «Biondi ci ha ricevuto tutti, uno per uno, ha ascoltato quello che avevamo da dire. Mi aspettavo che ci coinvolgesse anche nelle decisioni e questo non è stato fatto. Adesso mi domando chi sia stato a decidere». L’ex consigliera per affrontare l’assessorato aveva lasciato la posizione di consulente esterna per la sicurezza sul lavoro e oggi sta portando avanti un tirocinio professionale gratuito per divenire consulente familiare.
«Non mi aspettavo assolutamente l’assessorato ma che venissi presa in considerazione per le decisioni da prendere sì. Ho capito dopo che la mia esperienza doveva essere al servizio delle informazioni che potevo dare e che la delega alla raccolta differenziata era un contentino. Non posso accettare una cosa del genere e per questo mi sono dimessa». E conclude: «Spero che Andrea sappia andare avanti senza farsi influenzare dal Pd Democratico ma non mi sembra che i presupposti siano dei migliori. Resto convinta che sia una persona valida e gli auguro buon lavoro».
In consiglio al posto della dimissionaria Bettaccini adesso dovrebbe entrare Fabio Ferrini, primo degli esclusi.
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