La Normale di Pisa “orienta” in Fonderia 1
Novanta studenti di tutta Italia a Follonica per il corso che vuole aiutarli alla migliore scelta universitaria: in cattedra docenti d’eccezione
FOLLONICA. Follonica capitale della cultura: per una settimana la Scuola Normale di Pisa dà lezioni nella Fonderia 1. È iniziato ufficialmente il corso di orientamento della rinomata università pisana nella città del golfo, o meglio all’interno del cuore della città, l’ex Ilva. La sala espositiva ricavata da una delle fonderie di ghisa e ferro ospita circa 90 studenti provenienti da tutta Italia appena promossi in quinta superiore, che hanno così la possibilità di scoprire le loro inclinazioni e scegliere un percorso universitario di studi che più si adatta alle loro caratteristiche. Lunedì scorso le prime due lezioni sulla chimica e sulla fisica, e a seguire molte altre occasioni di approfondimento.
«Scopo dei corsi è dare una prospettiva di futuro – spiega Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale – in modo che gli studenti possano poi scegliere il percorso professionale migliore. Assisteranno a lezioni sui più disparati ambiti, con alcune delle personalità più in vista, perché vogliamo che trovino la strada più giusta per loro e che a raccontarla siano docenti d’eccezione».
È la prima volta che l’ateneo pisano organizza un corso di orientamento a Follonica: alcuni tra i migliori studenti italiani delle quarte superiori sono stati segnalati nei mesi scorsi direttamente dai presidi e come da tradizione, dal punto di vista della provenienza geografica, l’elenco dei partecipanti è all’insegna della pluralità geografica: 33 studenti sono originari del nord (sei dal Piemonte, quattro dalla Liguria, otto dalla Lombardia, quattro dal Friuli-Venezia Giulia, otto dal Veneto e tre dall’Emilia Romagna), 30 del centro (tredici dalla Toscana, quattro dall’Umbria, tre dalle Marche e dieci dal Lazio) e 22 del sud (due dall’Abruzzo, sette dalla Campania, sette dalla Puglia, sette dalla Calabria e quattro dalla Sicilia).
Dopo le lezioni di chimica e fisica del direttore Barone, la parola è passata al cardiologo Michele Emdin. Nei prossimi giorni si parlerà di filosofia della scienza (Mario Piazza), fisica (Luigi Rolandi), letteratura latina (Gianpiero Rosati), scienze politiche (Donatella Della Porta), sociologia (Elena Pavan), storia dell’arte contemporanea (Flavio Fergonzi), biologia (Annalisa Pastore), diritto amministrativo (Lorenzo Casini), big data (Domenico Laforenza, Fabrizio Lillo), politica economica (Andrea Fracasso), storia contemporanea (Mauro Moretti) e tecnologie della comunicazione (Andrea Massa). E a questo il primo appuntamento ne seguiranno altri, sempre protagonista la Normale di Pisa.
Paola Villani
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