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Giuntini bis? «Non lo so, è prematuro»

II primo cittadino finirà il mandato tra un anno. Il bilancio: «Rifarei tutto, qualcosa forse meglio»

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MASSA MARITTIMA. Eletto con il 47% delle preferenze il 26 maggio 2014 il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini a un anno esatto dalla fine del suo mandato tira le somme.

Qual è la cosa più importante che crede di aver fatto in questi quattro anni?

«Credo sia stata quella di aver concluso alcune partite che erano lì da tempo. Parlo dell’ex Agraria della quale in questi giorni appalteremo l’ultimo stralcio delle opere di urbanizzazione. Parlo di aver chiuso, anche se con rammarico, in liquidazione Amatur Srl. Abbiamo poi visto il rifiorire dell’attivismo delle associazioni: questo è un senso di comunità che pur nell’assenza di risorse ha funzionato. Sono fiero del fatto che il comune di Massa Marittima sia diventato geotermico anche se non so se ne vedrò i benefici».

Qual è la cosa di cui si pente?

«Rifarei tutto quello che ho fatto, anche se sono convinto che alcune cose le rifarei meglio»

Sono stati tanti gli interventi nell’ambito della cultura e non sono mancate le critiche, perché queste scelte?

«Il Foto Festival si era rinsecchito e portava un debito tutti gli anni. Non abbiamo chiuso noi ma chiudendo Amatur è venuto meno il festival: queste manifestazioni funzionano se c’è qualcuno che la realizza. La lirica in piazza portava via un enorme sforzo organizzativo con rischio di impresa e anche in questo abbiamo cambiato prospettiva e migliorato la situazione modificando i termini del contratto. Non è l’ente pubblico che può realizzare le attività di questo tipo perché con poche professionalità i compiti devono essere altri. Detto questo, se qualcuno chiede di poter realizzare di nuovo il Foto Festival, che sia un soggetto imprenditoriale o associativo, per noi va benissimo. I musei finora sono stati gestiti insieme ai parcheggi e il Comune non aveva la possibilità di definirne le politiche. La nostra prospettiva ora è cambiata e nel giro di un mese gestiremo il parcheggio con la multiservizi del Comune. Le politiche le deve gestire il Comune. Per quanto riguarda la chiusura dei musei d’inverno, questi venivano gestiti da una cooperativa da quattro anni in contratto di solidarietà. Il sistema di quindici anni fa oggi non si regge più. L’azienda prende contratti pubblici e se è in solidarietà vuol dire che l’attività più pesante, ovvero i musei di Massa, non si regge. Poi credo che tenere aperto un museo per giorni e giorni non serva. Servono strategie per migliorare e abbiamo agito in quel senso».

Pensa a un secondo mandato?

«Non lo so, è prematuro»

Verranno fatte le primarie?

«Mi auguro di no: sono state un’intuizione felice ma che ha mostrato la corda in tempi brevi. Le primarie indeboliscono solamente. Spero che a prescindere da chi sia candidato il sistema di soluzione non sia questo perché qualsiasi coalizione dev’essere coesa all’interno. Alle primarie di 4 anni fa votarono 1700 persone ed erano venute a votare anche persone che poi si sono candidate in altre liste. Penso che il compito quando si andranno a fare le liste sia quello di capire quanto si è rappresentativi di una società, quanto si riesce ad intessere relazioni e quanto si riesce ad esprimere della classe dirigente». (g.s.)

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