Sicurezza
Forni, questione al vaglio Decisione forse a luglio
SCARLINO. Ancora un mese per sapere che cosa deciderà la Regione Toscana sui forni dell’inceneritore di rifiuti (cdr) di Scarlino. Firenze aprirà un nuovo procedimento per approfondire la questione...
SCARLINO. Ancora un mese per sapere che cosa deciderà la Regione Toscana sui forni dell’inceneritore di rifiuti (cdr) di Scarlino. Firenze aprirà un nuovo procedimento per approfondire la questione sollevata dal Forum ambientalista di Grosseto oppure la valuterà discordante con l’attuale procedura di Via (Valutazione impatto ambientale)?
Ieri mattina alle 11 si è riunita ancora una volta la Conferenza dei servizi, il gruppo di lavoro di cui fanno parte anche i Comuni di Follonica e Scarlino, che sta valutando le richieste della Scarlino Energia volte a far ripartire l’impianto della piana scarlinese a seguito della sentenza del Tar di Firenze dell’estate scorsa.
I giudici, com’è noto, hanno accettato il ricorso delle amministrazioni comunali di Follonica e Scarlino contro la Scarlino Energia nei punti in cui veniva sottolineata la mancanza di un’indagine epidemiologica accurata sullo stato di salute delle popolazioni di Follonica e Scarlino, e la criticità dell’inquinamento del canale Solmine.
Proprio questi sono i temi del dibattito aperto in Regione a seguito dell’istanza della società proprietaria dell’inceneritore.
Ma in tutta questa lunga e complicata vicenda si è aperto da poco un nuovo capitolo. Tra le osservazioni arrivate all’ente regionale sul procedimento in atto c’è anche quella del Forum ambientalista di Grosseto, nella quale si parla dei forni dell’impianto, cui è allegata una relazione tecnica commissionata all’istituto di ricerca sulla combustione del Cnr di Napoli sui forni dell’impianto.
«La zona di post combustione dei forni della Scarlino Energia non ottempera alla norma in virtù del fatto che il flusso gassoso in tale regione non è né controllato né permane in maniera omogenea, con inevitabile conseguenza sulle emissioni delle specie chimiche meno reattive nei confronti dei processi ossidativi, ma altamente inquinanti quali fuliggine, Ipa e diossine», dicono gli esperti del Centro nazionale per la ricerca.
Osservazioni quelle del Forum che fino a poche settimane fa non erano state prese in considerazione ma che adesso, grazie a un’interrogazione dei consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, hanno portato alla riapertura del dibattito.
Alla richiesta dei due politici l’assessora toscano all’Ambiente, Federica Fratoni ha risposto che i giudizi sulle sezioni dei forni saranno valutati in sede di Via.
«Siamo in attesa della risposta della Regione in merito alla questione – spiegano subito dopo la Conferenza dei servizi, i sindaci di Follonica, Andrea Benini, e di Scarlino, Marcello Stella –: quella del Forum non è un’osservazione tra le altre; chi l’ha fatta è un ente di livello indiscusso (il Cnr) e ricade sulla salute della popolazione. La questione è stata messa sul tavolo in Conferenza dei servizi, ma per adesso non abbiamo una risposta definitiva dall’ente: la speranza è che la Regione approfondisca il tema dei forni, ma lo sapremo solo durante la prossima riunione, che crediamo sarà fissata a luglio e sarà quella conclusiva. Le emissioni ricadono necessariamente sull’aspetto sanitario, quindi su uno dei due fronti in ballo adesso per la concessione dell’autorizzazione all’attività dell’impianto».
La speranza dei due sindaci è che la prossima volta arrivino notizie positive, ma ancora la vicenda non è chiusa.
Paola Villani
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