Il Tirreno

Grosseto

Fiamme alle Strillaie, bruciano 11 ettari

di Elisabetta Giorgi
Fiamme alle Strillaie, bruciano 11 ettari

Primo rogo estivo alle porte del capoluogo devasta campi di grano. I vigili lavorano per due ore insieme ai volontari

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MARINA DI GROSSETO. Ricomincian la stagione estiva e torna puntuale - in Maremma - l’incubo incendi, come purtroppo accade da alcuni anni in qua.

Un rogo divampato nel primo pomeriggio di ieri intorno alle 14,30 ha mandato in fumo alcuni terreni coltivati a grano, sulla strada delle Strillaie, nella parte più interna. Le fiamme, che inizialmente parevano ben più contenute e interessare soltanto un paio d’ettari, alla fine ne hanno distrutti 11. I campi di grano di una proprietà privata sono andati in fumo, ridotti in cenere. Carbonizzati. È dunque un incendio esteso; tanto più considerando che siamo in una zona piuttosto vicina al capoluogo, costellata di poderi e abitazioni, nei pressi dell’impianto di trattamento rifiuti gestito da Futura. Le prime fiamme segnalate subito dopo pranzo hanno fatto subito scattare l’allarme da parte di chi transitava: sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del comando di Grosseto con due squadre e 4 automezzi, che hanno dato il via alle operazioni di spegnimento. Il lavoro è durato circa 2 ore e ha mandato in fumo 11 ettari di grano di proprietà privata: un danno sia ambientale che economico, per i coltivatori interessati. Anche il vento che soffiava nel primo pomeriggio ha contribuito a propagare le fiamme. Spento il rogo, i vigili del fuoco hanno cominciato con la bonifica. Al loro fianco i volontari della Racchetta, associazione attiva nel settore Antincendi Boschivi, Protezione Civile e servizi di Pubblica Utilità, che l’anno scorso e per tutta l’estate (ma anche le estati precedenti) ha collaborato con i vigili del fuoco sia nello spegnimento che nella bonifica delle zone in cui erano divampati incendi, molti dei quali dolosi. Se ne erano contati decine, in tutta la provincia. Anche ieri alle Strillaie i volontari della Racchetta non sono mancati, arrivando con due squadre. Una volta spente le fiamme, sono rimasti in loco insieme ai vigili per controllare che non vi fossero altri principi d’incendio.

Dell’evento non si conoscono ancora le cause, se accidentali o meno. Al momento non risultano essere stati trovati inneschi. Le fiamme hanno interessato anche alcuni rottami presenti nei campi di grano, andati completamente distrutti. Il rogo di ieri è il primo di quest’estate; e riporta alla mente l’infinita sequenza di incendi che l’anno scorso piegò la Maremma. Proprio i mesi estivi del 2017 sono rimasti impressi nell’immaginario comune come un autentico bollettino di guerra, nel quale “il piromane” (espressione semplificatoria con cui i maremmani hanno bollato gesti dolosi, quasi certamente però opera di più mani) ha piegato l’intera provincia di Grosseto. In più casi erano stati trovati inneschi di vario tipo, gettati da una mano criminale nelle zone interessate e che hanno scatenato il disastro.



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