Sicurezza
Casalone, polemica Ulmi-Marras
La Lega interroga. Il capogruppo Pd: «La competenza non è di Firenze»
GROSSETO. Botta e risposta sull’ippodromo del Casalone di Grosseto. Apre il fuoco Andrea Ulmi (Lega) che annuncia un’interrogazione in Regione. Risponde il capogruppo Pd a Firenze, Leonardo Marras, spiegando che la competenza è di Roma.
Dice il segretario provinciale della Lega: «Rimanere per la prima volta in tanti anni senza le corse estive darà un sapore diverso alla estate 2018, ma non solo. Non vedere più il mercoledì e il sabato all’imbrunire accendersi i grossi fari di via Aurelia Antica, sarà un buio progressivo nella nostra memoria. Oltre centotrent’anni di storia spazzati via in poche righe: non è ammissibile, specie tenendo conto di quante famiglie hanno contribuito e trovavano sostentamento dal lavoro all’Ippodromo e dall’indotto che ne derivava». Ulmi spiega che d’accordo con «il consigliere regionale Marco Casucci, la Lega ha presentato un’interrogazione affinché il presidente e la giunta della Regione Toscana si attivino con la proprietà, se non può da sola, per reperire partner interessati al rilancio dell’impianto del Casalone, sempre nell’ambito della promozione del cavallo, e affinché si attivi presso il ministeroperché ritorni sui suoi passi, come ha già fatto per altri ippodromi, per scongiurare la chiusura del Casalone». Il ministero sarà per Ulmi «il prossimo terreno di lotta contro un’ingiustizia della memoria, un torto alle nostre tradizioni, in un’epoca in cui i valori troppo spesso si svendono».
Replica Leonardo Marras, appena venuto a sapere dell’iniziativa: «L’interrogazione della Lega sull’ippodromo grossetano? Qualcuno li informi che a Grosseto e adesso anche a Roma sono in maggioranza. La chiusura della struttura è un problema che sta a cuore a tutti noi; un epilogo figlio della crisi del settore dell’ippica che parte da lontano e che come Partito democratico abbiamo sempre seguito, dibattendone anche in consiglio regionale e approvando atti d’indirizzo che hanno impegnato la giunta a muoversi con il Ministero delle politiche agricole e forestali». Spiega Marras: «La competenza diretta però non è e non è mai stata della Regione. Mi pare che con il Comune di Grosseto e il nuovo Governo i leghisti abbiamo le leve necessarie per far sentire la propria voce. Che smettano, dunque, di fare opposizione e comincino a governare usando le responsabilità che hanno, a partire dal collega Casucci che ha imparato a scrivere le interrogazioni ma non ha ben chiaro, evidentemente, il ruolo che gli spetta. Dimostrino di contare qualcosa e di saper fare qualcosa e batteremo loro le mani».
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