La protesta
Quasi mille missioni grazie all’elisoccorso Si vola anche di notte
GROSSETOPartito nel 1999, il servizio di elisoccorso della base di Grosseto è gestito dalla Centrale unica regionale Toscana Soccorso ed è operativo 24 ore su 24. . Con circa 70 interventi al mese, è...
GROSSETO
Partito nel 1999, il servizio di elisoccorso della base di Grosseto è gestito dalla Centrale unica regionale Toscana Soccorso ed è operativo 24 ore su 24. . Con circa 70 interventi al mese, è una delle basi dove si vola di più in Italia. L’elicottero in uso a Grosseto, Pegaso 2, è un “Leonardo AW 139”, dotato di verricello e galleggianti di emergenza, in configurazione operativa multifunzione, vale a dire con la possibilità di prestare soccorso sulle isole dell’arcipelago toscano e in montagna. Pronto al decollo in 5 minuti di giorno ed in 20 di notte, è in grado di volare anche sul mare, assicurando così un pronto intervento anche per eventuali vittime che si trovino sulle isole dell’Arcipelago Toscano. A bordo un equipaggio standard di 6 persone durante il volo diurno (che scende a 4 durante il notturno): oltre ai due piloti e al tecnico del verricello ci sono un medico e un infermiere del 118 e un tecnico di elisoccorso del soccorso alpino.
«Il 2017 è stato un anno in cui viene confermato il trend di aumento dell’attività di volo dell’elicottero in servizio presso la Base di Grosseto - dice il responsabile del servizio Stefano Barbadori - In quest’anno sono state portate a termine 858 missioni operative per un totale di 876 pazienti trattati e 977 ore di volo effettivo. Di queste missioni, 499 sono state missioni primarie (direttamente sul luogo dell’evento), e 359 sono state missioni secondarie di trasferimento di pazienti critici da ospedale a ospedale. A questi numeri vanno aggiunte 123 missioni di addestramento sia per il personale sanitario che tecnico del soccorso alpino e speleologico della Toscana. L’anno 2017 sarà ricordato anche e soprattutto per la partenza del progetto di volo notturno con tecnologia Nvg (Night Vision Googles). Con questa tecnologia Pegaso 2 potrà effettuare missioni primarie, direttamente sul luogo dell’evento, anche laddove prima non si poteva atterrare. In questo modo l’operatività dello stesso servizio viene ampiamente ampliata. È doveroso ricordare che si tratta di un’attività svolta per la prima volta, in maniera esclusiva, in Toscana e la base di Grosseto è una delle sole 5 basi in Italia a essere abilitata a tale servizio, adesso esteso a tutto il territorio della Asl Toscana Sud Est, Grosseto, Arezzo e Siena, abilitando circa 90 siti alla possibilità di atterraggio, anche in zone remote».
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