Sicurezza
Non poteva tornare in Italia Arrestato e di nuovo espulso
GROSSETO. Era finito in ospedale intorno alle 18.30 di lunedì perché, in via Adamello, era apparso in chiaro stato di agitazione: aveva preso a testate una vetrina. Quando la polizia era arrivata al...
GROSSETO. Era finito in ospedale intorno alle 18.30 di lunedì perché, in via Adamello, era apparso in chiaro stato di agitazione: aveva preso a testate una vetrina. Quando la polizia era arrivata al pronto soccorso, aveva di nuovo dato in escandescenze e aveva spintonato gli agenti della Volante. Finalmente, e non senza difficoltà, era stato portato in Questura. Non aveva documenti. Ma appena aveva dichiarato di chiamarsi Rahen Dahani e di essere nato in Tunisia nel 1990, una volta confrontate le impronte digitali, è stato arrestato: il 10 agosto 2017 era stato espulso dall’Italia (un volo charter da Palermo) e quindi era rientrato illecitamente nel nostro Paese. Aveva avuto qualche grattacapo anche per rapina.
Ieri è stato portato davanti al giudice Andrea Stramenga. Questi ha convalidato il provvedimento chiesto dalla Procura (in aula la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo) e ha poi ha proceduto al giudizio: assistito dall’avvocato Simona Daviddi, ha patteggiato 8 mesi. Il giudice ha deciso una nuova espulsione e Dahani è stato portato al centro di identificazione ed espulsione in attesa di imbarcarsi (a Torino) ancora per la Tunisia. (p.s.)
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