La manifestazione
Niente alberi né posto all’ombra Disagi per chi aspetta i pullman
GROSSETO. Da quando sono stati tagliati gli alberi in piazza Marconi, per rifare il piazzale davanti alla stazione, la loro mancanza si sente. Eccome.La sentono soprattutto i passeggeri degli autobus...
GROSSETO. Da quando sono stati tagliati gli alberi in piazza Marconi, per rifare il piazzale davanti alla stazione, la loro mancanza si sente. Eccome.
La sentono soprattutto i passeggeri degli autobus Tiemme, che qui ha il capolinea dei mezzi sia urbani che extraurbani.
Negli orari di punta le due pensiline non bastano a contenere tutti coloro che aspettano il pullman e che cercano disperatamente un filo d’ombra.
Se in passato, quando la discesa e la salita era davanti all’albergo Nuova Grosseto, a dare una mano ci pensavano le ampie chiome dei pini, ora che il terminal è spostato più a nord e non si vede un filo d’erba neanche a pagarlo oro, la mancanza di Madre Natura diventa drammatica.
Se n’è accorto a sue spese il signor Mario Musilli che lunedì ha preso il pullman proprio dalla stazione.
«Aspettare anche venti minuti o più sotto il sole è impossibile», lamenta il signor Mario, che chiede spiegazioni alla Tiemme e al Comune di Grosseto.
«Sotto le pensiline tutti non c’entravamo e tanti sono rimasti sotto il sole. Di là almeno c’erano gli alberi. La prossima volta mi toccherà portarmi l’ombrellone», dice con un pizzico di sarcasmo.
In effetti, da quando nell’aprile 2017 sono stati tagliati i grossi pini e altri alberi che si trovavano in piazza Marconi – il piazzale della stazione – non sono stati più sostituiti con altri alberi.
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