Il Tirreno

Grosseto

La città piange Mario Bandiera rossa e cuore col Grifone

La città piange Mario Bandiera rossa e cuore col Grifone

Tifoso storico del Grosseto e padre del sindacalista della Cgil Oggi l’ultimo addio a Ferretti alla chiesa della Sacra Famiglia

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ci sono almeno due Grosseto diverse a lutto da ieri, da quando la notizia della morte di Mario Ferretti ha cominciato a girare per la città. La Grosseto del calcio, quella del Grifone e la Grosseto con il pugno sinistro alzato, quella dei compagni della Cgil, del sindacato dove suo figlio Andrea è segretario. Il via vai di amici, di tifosi biancorossi, di persone che hanno incrociato la loro strada con quella di Mario Ferretti, ieri, è stato costante per dare un bacio ai suoi figli, a Silvia e Andrea e per lasciare un ricordo di quell’uomo che non aveva smesso di lottare nemmeno quando era rimasto solo o quando la malattia aveva cominciato a spegnerlo. Il 25 aprile era sulle Mura, con la sua bandiera della Cgil in mano, a contestare il sindaco. In questi giorni aveva confermato con il suo gruppo di amici l’ombrellone stagionale al bagnetto, dove avrebbe trascorso l’estate.

Storico tifoso del Grifone, chi segue il Grosseto, lo ha certamente conosciuto, se non di persona, sicuramente di vista, perché lui, Mario, era uno di quelli che non solo non si perdeva una partita della sua squadra del cuore, ma spesso e volentieri, neppure un allenamento. Classe 1946, appena il 9 giugno scorso aveva spento 72 candeline.

Ferretti era in pensione a seguito di un incidente sul lavoro ormai molti anni fa. Sempre col sorriso stampato, girava per la città con la sua fedele bicicletta e quando t’incontrava la domanda era sempre la stessa: «Che novità ci sono in casa Grosseto?».

Se l’è portato via un brutto male, così come prima di lui era stato per tanti altri di quelli della vecchia guardia e così come è stato per la perdita della moglie, qualche anno fa. Durante il campionato, lo potevi incontrare al “Muretto”, tra l’ingresso della tribuna dello Zecchini e la Piscina comunale, insieme ai suoi amici di sempre e da sempre, tifosi del Grosseto. Veramente una brutta notizia e non solo per la società biancorossa e per i tifosi, ma per tutte quelle persone che avevano avuto la fortuna di conoscerlo, sempre così garbato e gentile nei modi. Vedovo da qualche anno, lascia due figli: Andrea e Silvia. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10,30, alla chiesa della Sacra Famiglia, in via Unione Sovietica.(f.g. - p.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa