Sicurezza
È emergenza sangue, l’Avis lancia un appello a donare
ORBETELLO. A Orbetello è emergenza sangue. La situazione delle donazioni di sangue è preoccupante. Lancia un appello per diventare donatori il presidente dell’Avis Orbetello – Costa d’Argento,...
ORBETELLO. A Orbetello è emergenza sangue. La situazione delle donazioni di sangue è preoccupante. Lancia un appello per diventare donatori il presidente dell’Avis Orbetello – Costa d’Argento, Stefano Angioloni.
«La situazione è seria – dice il presidente Avis – sopratutto per alcuni gruppi sanguigni». Le richieste maggiori sono per il gruppo 0 negativo, gruppo universale, 0 positivo e A positivo. «Sull’A positivo – aggiunge Angioloni – siamo in emergenza. Chi vuol diventare donatore deve presentarsi da noi ed esprimere la volontà di donare. Viene fatto un colloquio. Poi una visita, l’elettrocardiogramma e le analisi e dopo circa una settimana il candidato può diventare donatore effettivo». Le visite possono essere fatte tutte le mattine, compreso il sabato, al centro trasfusionale dell’ospedale San Giovanni di Dio. Per diventare donatori bisogna aver compiuto i 18 anni, il limite è 65 anni. È richiesto un peso oltre i 50 kg. «Donare sangue serve a salvare vite. La donazione fa in modo che non ci si debba rivolgere all’esterno. Il numero della nostra segretaria è 340 3300111».
Carlo Sestini, presidente provinciale Avis: «Purtroppo - dice - anche quest’estate si presenta drammatica e le nostre sezioni vogliono scongiurare ciò che si è puntualmente verificato ogni estate: un calo drastico delle donazioni che porta le strutture sanitarie a fortissima difficoltà. Orbetello nei primi cinque mesi dell’anno ha retto abbastanza il colpo, mancando dello 0,7 nello stesso periodo del 2017 e arrivando al 46,9% su base annua. Mancano tutti i negativi e il gruppo zero, ma anche il plasma la cui donazione è stata spesso considerata di serie B e invece è di serie A perché permette la produzione di farmaci salvavita. Ecco perché sarà potenziata ancor più la donazione di plasma per far sì che la produzione di plasmaderivati sia tale da limitare le importazioni da nazioni in cui la donazione non è gratuita, come accade in Italia. Lancio un appello a tutti i donatori affinché, prima di partire per le ferie, vadano a donare il sangue». (i.a.)
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