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il piano strutturale 

Norme più semplici per lo sviluppo di Roccastrada

ROCCASTRADA. Roccastrada punta sullo sviluppo del territorio con una forte semplificazione burocratica fatta di zero vincoli comunali e poche norme, semplici, chiare e mai descrittive. A sostenere...

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ROCCASTRADA. Roccastrada punta sullo sviluppo del territorio con una forte semplificazione burocratica fatta di zero vincoli comunali e poche norme, semplici, chiare e mai descrittive. A sostenere gli interventi saranno la variante al Piano strutturale e il nuovo Piano operativo adottati ieri mattina dal consiglio comunale con voto unanime e, spiega ancora una nota dell’amministrazione, con l’intervento favorevole di Carlo Dini, unico rappresentante dell’opposizione presente in aula.

L’adozione sarà seguita dalla fase di raccolta delle osservazioni, che potranno essere presentate da cittadini e altri soggetti interessati per la durata di 60 giorni dalla pubblicazione dei due strumenti urbanistici sul Burt, Bollettino ufficiale della Regione Toscana, prima dell’approvazione definitiva. Alla discussione in consiglio comunale hanno partecipato anche i rappresentanti del gruppo di lavoro del Piano operativo: Lamberto Cittadini e Anna Baglioni, rispettivamente, responsabile dell’ufficio edilizia e urbanistica del Comune di Roccastrada; Silvia Viviani, architetto e progettista del Piano operativo e Gabriele Grandini, della società GeoEcoProgetti, che si è occupato della parte geologica, geografica e sismica degli strumenti urbanistici.

«I nuovi strumenti urbanistici - dice Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada - guarderanno a un futuro attento allo sviluppo sostenibile e qualificato e al recupero del patrimonio edilizio esistente, in campagna e nei centri urbani. La revisione degli strumenti urbanistici segna una vera e propria semplificazione burocratica e una crescita del territorio con interventi e progetti di qualità. Questo è l’obiettivo primario del “patto per la buona progettazione”, che consentirà progetti di qualità senza vincoli comunali, con iter più snelli, norme semplici e chiare, insieme al recupero del patrimonio edilizio esistente, fortemente incentivato con agevolazioni e facilitazioni. Ringrazio il gruppo di lavoro per la redazione dei due nuovi strumenti urbanistici, per i quali sarà fondamentale la fase di messa in moto». «Una fase - aggiunge Limatola - che sarà resa più facile proprio grazie ai tecnici comunali che hanno fatto parte del gruppo di lavoro, chiamati per primi ad applicare la variante al Piano strutturale e il nuovo Piano operativo. La fase delle osservazioni che si apre adesso sarà rivolta a tutti coloro che vorranno portare un contributo e seguiranno presto altri incontri pubblici sui nuovi strumenti urbanistici».

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