Il Tirreno

Grosseto

Degrado e rabbia in via de’ Barberi

di Elisabetta Giorgi
Degrado e rabbia in via de’ Barberi

Davanti al cantiere abbandonato vivono 100 famiglie, tra erbacce ed escrementi

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GROSSETO. Erbacce alte, sacchi colmi di escrementi, degrado e spazzatura. Per il condominio che sorge in via de’ Barberi davanti alle scuole superiori e si affaccia sul cantiere abbandonato del Peep de’ Barberi dopo il fallimento del Consorzio Etruria, la vista è impietosa. Un affaccio sulla sporcizia nelle sue varie declinazioni: oggetti gettati tra le erbacce a mo’ di discarica, «sacchi colmi di feci scaraventati lì – stando a quanto dicono alcuni abitanti – dai frequentatori abusivi del palazzo fantasma».

Abitano qua di fronte circa 100 famiglie, che protestano; sul retro c’è un cortile con le auto in sosta. E oltre quel cortile (separati da inferriate) ettari di terreno su cui sorge lo scheletro del vecchio Peep. Le grate separano i due mondi: di qua il condominio abitato, di là gli immobili fantasma diventati terra di nessuno. C’è un via vai di presenze clandestine e (sostengono gli abitanti) un giro di spaccio. «Viviamo qua e guardate voi che spettacolo, che sporcizia. L’erbaccia è alta, il rischio di incendio dietro l’angolo. Laggiù – indicano alcune signore – ci sono i sacchetti dell’immondizia accatastati. Sono gli escrementi di chi passa di qua, frequenta quei palazzi abbandonati (il vecchio cantiere del Consorzio Etruria, ndr) e li scaraventa per terra: un’indecenza. Nel nostro condominio siamo 100 famiglie. Siamo arrabbiati. In particolare sono furiosi gli inquilini che abitano tra i civici 70 e 90 di via de Barberi, quelli che hanno l’affaccio più diretto lì davanti». Si chiede l’intervento del Comune. E non è la prima volta.

«L’anno scorso – puntano il dito alcune signore che abitano in zona - siamo andati a parlare con l’assessora all’ambiente Simona Petrucci. Il giorno dopo lei mandò un tecnico. Il tecnico arrivò e disse che il degrado e questi sacchetti davanti alle nostre case sarebbero stati tolti, ma è passato tanto tempo e non è successo nulla. Cosa dobbiamo fare? Andremo a parlare col sindaco».

Teli di plastica arancione e rotti delimitano il perimetro del terreno abbandonato. Ci sono ancora i cartelli del vecchio cantiere. In via de’ Barberi c’è un varco: la recinzione di plastica è abbassata. «La gente passa di lì per entrare. La sensazione è di abbandono, insicurezza: questa zona è lasciata ai margini. Possibile che il Comune non intervenga?». A disturbare sono anche le condizioni di alcune gabbie adibite a colonia felina, sempre nel terreno abbandonato. Mesi fa fu fatta una raccolta firme perché fosse tolta: «ci fu un sopralluogo ma è sempre lì».



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