Sicurezza
Bilancio in passivo, dimissioni, accuse ai commissari e repliche
La settimana scorsa, per Sei Toscana, è stata molto delicata. La prossima lo sarà altrettanto. Alla vigilia del consiglio di amministrazione in cui avrebbe dovuto essere approvato il consuntivo di...
La settimana scorsa, per Sei Toscana, è stata molto delicata. La prossima lo sarà altrettanto. Alla vigilia del consiglio di amministrazione in cui avrebbe dovuto essere approvato il consuntivo di bilancio 2017 il presidente Roberto Paolini si è dimesso, anche da consigliere. Gli altri membri del cda hanno approvato lo strumento contabile nonostante un passivo di 4,2 milioni di euro. L’amministratore delegato Marco Mairaghi ha imputato il passivo a scelte compiute dai tre commissari scelti dal prefetto di Siena per controllare atti e conti della società. Il 29 giugno, data dell’assemblea dei soci, il bilancio potrebbe essere bocciato. Nel frattempo i commissari Maurizio Galasso, Paolo Longoni e Salvatore Santucci, nominati nel marzo 2017 dal Prefetto di Siena Armando Gradone (il cui mandato è stato già prolungato fino al 31 luglio), potrebbero ottenere un’altra proroga e venerdì anche loro hanno risposto all’ad Marco Mairaghi, ormai sotto il tiro incrociato di molti. «Non risponde al vero – scrivono i commissari – che il bilancio della società espone una perdita per i servizi attivati dai Commissari. La società si è dotata negli anni di una struttura di costi rigida e non facilmente modificabile. Molti dei servizi contrattualizzati con l’Ato, nella passata gestione e cioè ante ingresso degli amministratori straordinari e del nuovo direttore Ato, sono strutturalmente privi di margine, a causa di probabili sottovalutazioni nell’originaria offerta di gara». «Vi è un ampio margine per rivedere l’organizzazione aziendale e per innalzare il livello qualitativo del servizio e nel contempo contenere i costi di gestione», concludono i commissari. La funzione svolta dagli amministratori straordinari è stata quella di ricondurre a ragionevolezza il rapporto con l’Autorità di ambito, con la quale era in corso un contenzioso, questo sì fonte di incertezza nella predisposizione dei bilanci aziendali. Per esempio sono state ricomposte le controversie sulla determinazione del corrispettivo sulle annualità passate. (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google