La protesta
Nuove valutazioni sui forni C’è l’ok della Regione
La risposta all’interrogazione di Sì Toscana spiazza tutti: la Fratoni dice sì Fattori: «L’assessora si è confusa ma quello che conta è il risultato»
SCARLINO. Il consigliere regionale di Sì Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ribatte all’assessora all’Ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni in merito ai forni dell’inceneritore. «L’assessora forse si è confusa – dice il consigliere - c’è un documento formale nel quale sui forni dell’impianto di Scarlino lei stessa dice chiaramente che “le valutazioni sulle sezioni quotate dei forni saranno oggetto di valutazione in sede di procedimento di Via (Valutazione d’impatto ambientale)”».
Botta e risposta tra l’assessora Fratoni e il consigliere Fattori sui forni dell’inceneritore scarlinese. La questione è quanto mai spinosa: nel corso degli ultimi mesi, mentre la Conferenza dei servizi regionale sta valutando la quinta autorizzazione all’esercizio dell’impianto di Scarlino, sono stati inviati alla Regione Toscana nuovi documenti sulla gestione delle emissioni della fabbrica. È stato Roberto Barocci attraverso il Forum ambientalista di Grosseto a protocollare le osservazioni agli uffici regionali facendo presente, documenti alla mano, come i forni dell’impianto non avrebbero le dimensioni adatte per consentire quel processo chimico che abbatte la diossina contenuta nei fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti. Tali osservazioni, che fanno parte del procedimento di Via in corso, non sono state prese in considerazione tanto che poi le stesse sono state riprese da un’interrogazione protocollata da Sì Toscana a sinistra a fine marzo scorso, sempre indirizzata alla Regione Toscana. L’assessora Fratoni interpellata sulla vicenda da Il Tirreno – prima che venisse resa nota la risposta scritta all’interrogazione dei consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti – giovedì pomeriggio ha spiegato che se le documentazioni inviate non riguardavano gli argomenti trattati dalla Conferenza dei servizi, quindi salute pubblica e canale Solmine, gli stessi non sarebbero stati presi in considerazione perché sugli aspetti impiantistici la Regione si è già espressa nel 2015 concedendo l’autorizzazione all’inceneritore di Scarlino. «L’assessora forse si è confusa – tuona oggi Fattori – La nostra interrogazione che conta quattro punti ha ricevuto una risposta diversa da quanto affermato da Fratoni, precisamente al punto 2, nel quale chiedevamo se la Regione avesse valutato le sezioni quotate messe a disposizione dalla società proponente Scarlino Energia solo nel novembre/dicembre 2017 e se ritenesse che tali elaborati non dovessero essere presi in considerazione nella nuova procedura di Via».
Nella risposta a firma dell’assessora si legge quanto segue: «Il tema della dimensione reale dei forni è stato affrontato nel precedente procedimento del 2015 pur non avendo agli atti di detto procedimento la documentazione richiamata e allegata alla presente interrogazione. Si fa presente che le valutazioni sulle sezioni quotate dei forni, e più in generale sul loro dimensionamento, saranno oggetto di valutazione in sede di procedimento Via/Aia attualmente in corso. Alle osservazioni presentate su tale tematica si darà formale risposta a conclusione del procedimento». Questo il punto contestato da Fattori. «Fino a pochi giorni fa ci è sempre stato risposto che quella documentazione non sarebbe stata presa in considerazione ora invece in una risposta scritta e formale si dice nero su bianco che la Conferenza dei servizi valuterà tali elaborati che appunto riguardano i forni e le loro dimensioni – spiega il consigliere – Mi pare assurdo che l’assessora non ricordi cosa abbia scritto e firmato: contano però i documenti agli atti. Anche alla nostra domanda sul rispetto della trasparenza in merito alla necessità di una risposta al Forum ambientalista la stessa Fratoni ribadisce che alle osservazioni dei cittadini nell’ambito del procedimento verrà data puntuale risposta, ai sensi della legge, in maniera circostanziata. Insomma adesso le carte in tavola cambiano». E chissà che adesso non si apra davvero un nuovo capito legato alla questione inceneritore: intanto mercoledì si riunirà nuovamente la Conferenza dei servizi.
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