Il Tirreno

Grosseto

«Ignorati i documenti che abbiamo presentato»

Roberto Barocci non fa sconti alla Regione Toscana. «È indecente che la giunta della Regione Toscana non voglia verificare la legalità o meno del suo operato su un tema di grave rischio sanitario per...

2 MINUTI DI LETTURA





Roberto Barocci non fa sconti alla Regione Toscana. «È indecente che la giunta della Regione Toscana non voglia verificare la legalità o meno del suo operato su un tema di grave rischio sanitario per la popolazione locale». Anche il Forum ambientalista commenta quanto dichiarato in merito alla vicenda dei forni dell’inceneritore di Scarlino dall’assessora all’Ambiente Federica Fratoni. È stato proprio Barocci alla fine del 2017 ad inviare all’ente i nuovi dati in suo possesso in merito alle dimensioni dei forni dell’impianto, forni che non rispettano a suo dire le normative vigenti in materia. «L’assessore all’Ambiente – dichiara Barocci – ha dichiarato che non risponderà alle nostre osservazioni, smentendo quanto invece aveva sottoscritto pochi giorni fa, rispondendo a un’interrogazione di Sì Toscana a sinistra. Non si tratta di pulire o meno una spiaggia sporca; l’oggetto del contendere tra il Forum ambientalista e la giunta regionale è l’emissione fuori norma di diossine dall’inceneritore di Scarlino, che può aver concorso in gravi patologie». Barocci spiega che si tratta di «un contendere sulla possibile causa degli eccessi tumorali, come hanno recentemente sostenuto in Regione, inascoltati, anche i sindaci di Scarlino e Follonica e, comunque, si tratta del fatto che un’autorizzazione al funzionamento dell’inceneritore è stata rilasciata nel 2015 dalla Regione ad un impianto che non aveva e non ha mai avuto le caratteristiche di legge per funzionare e abbattere le diossine». Nelle osservazioni che Barocci ha inviato alla Regione c’è una relazione tecnica commissionata all’istituto di ricerca sulla combustione del Cnr di Napoli, che sulla questione sostiene, come dice l’esponente del Forum ambientalista, che: «La zona di post combustione dei forni della Scarlino Energia non ottempera alla norma in virtù del fatto che il flusso gassoso in tale regione non è né controllato né permane in maniera omogenea, con inevitabile conseguenza sulle emissioni delle specie chimiche meno reattive nei confronti dei processi ossidativi, ma altamente inquinanti quali fuliggine, Ipa e diossine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa