La manifestazione
«Gravi le dimissioni di Paolini e servizio non all’altezza»
GROSSETO. Sul delicato momento di Sei Toscana interviene il centrodestra, con due comunicati distinti ma dalle richieste similari.«Situazione paradossale - per i due parlamentari, Roberto Berardi ed...
GROSSETO. Sul delicato momento di Sei Toscana interviene il centrodestra, con due comunicati distinti ma dalle richieste similari.
«Situazione paradossale - per i due parlamentari, Roberto Berardi ed Elisabetta Ripani - con risvolti che purtroppo ricadono sui cittadini di Grosseto, Siena e Arezzo, costretti ogni giorno a fare i conti con un servizio che non corrisponde alle richieste dei Comuni e soprattutto alle tasse, salate, versate dalla popolazione per sostenerlo. Forza Italia chiede urgentemente spiegazioni al presidente dimissionario Roberto Paolini e al cda». «Troppe coincidenze con l’approvazione di un bilancio che le cronache delle ultime ore rivelano in perdita per 4,2 milioni di euro, con 150 milioni di euro di entrate all’anno provenienti dai Comuni gestiti. E mentre la società liquida con due righe un fatto grave come le dimissioni di un presidente, ogni giorno i cittadini ogni giorno con un servizio non all’altezza, con richieste da parte dei Comuni, come Grosseto, che non trovano risposte, in un continuo gioco di scatole cinesi».
«La vicenda all’interno di Sei Toscana è solo la punta di un iceberg, le cui dimensioni sono incalcolabili», sostengono per Fratelli d’Italia il portavoce provinciale Fabrizio Rossi, il consigliere comunale Bruno Ceccherini e l’assessore Luca Minucci. Gravi le dimissioni di Paolini «in quanto avvenute solo a poche ore dall’approvazione del bilancio dell’azienda», spiega Ceccherini: «In tantissime occasioni abbiamo affermato con forza che i servizi offerti da Sei Toscana non erano adeguati alle tariffe, e più volte abbiamo denunciato che le inefficienze di questo carrozzone non si possono abbattere sulle tasche dei cittadini».
Minucci, assessore all’ambiente di Orbetello, osserva: «Avvisaglie già riscontrate con i fallimenti delle cooperative Castelnuovese e Unieco, ma nonostante il commissariamento da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che noi per primi avevano richiesto, la situazione sembra essere ad oggi ancora poco chiara». E poi Rossi: «Come Fratelli d’Italia, in consiglio regionale presenteremo una proposta di riforma alla legge regionale 69/2011. Tale proposta recepirà i percorsi già seguiti nelle amministrazioni comunali e chiederà con forza che alle Autorità di Ambito debba rimanere la potestà e la responsabilità riguardo la progettazione e gestione delle fasi di trattamento, smaltimento in discarica, comprese le bonifiche dei relativi impianti». Termina Rossi: «Restituiamo ai Comuni la possibilità di gestire direttamente i rifiuti, avviciniamo al cittadino i servizi, si lavori tutelando gli interessi delle comunità e non gli interessi speculativi di gruppi sulle spalle dell’anello più debole».
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