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Soprintendenza “guasta” la festa dei 50 anni
Vietato il gazebo della Mostra scambio dei minerali e fossili: l’anno scorso aveva passato l’esame
MASSA MARITTIMA. La festa dei cinquant’anni della “Mostra scambio dei minerali e dei fossili” organizzata dal gruppo mineralogico massetano Bernardino Lotti è stata rovinata da un imprevisto: la Soprintendenza ha detto no al gazebo in piazza Garibaldi. Per i cinquant’anni gli organizzatori avevano pensato a un’edizione internazionale con espositori da tutto il mondo ma il progetto presentato alla Soprintendenza di Siena ha ricevuto un parere negativo. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere il 28 e il 29 luglio. «La Mostra – dicono gli organizzatori – è sempre allestita nel pieno rispetto delle superfici monumentali che occupa, adottando ogni cautela necessaria a non creare danni e disagi nella bellissima piazza medievale».
Quello che contesta il gruppo è però il no secco di fronte a un progetto in tutto identico a quello presentato, e approvato, lo scorso anno: «gli elaborati progettuali a corredo dell’istanza presentata sono del tutto identici a quelli dello scorso anno – dice il gruppo mineralogico –come identiche sono le caratteristiche, l’ingombro e l’ubicazione del gazebo. Ma, mentre nel 2017 la Soprintendenza ha rilasciato il proprio nulla osta, quest’anno invece, pur non essendo mutate le caratteristiche dei luoghi e nonostante le strutture da installare siano del tutto uguali a quelle approvate in passato, ha effettuato una valutazione diametralmente opposta esprimendo il proprio diniego e conseguentemente bloccando l’evento».
A presiedere il gruppo Bernardino Lotti è Ivo Martellini che commenta: «È cambiato il gusto estetico della Soprintendenza? – osserva sarcastico mostrando le foto allegate alle due pratiche – Può un gazebo che lo scorso anno risultava compatibile, diventare improvvisamente incompatibile, anche se nulla è cambiato? In ogni caso, tale diniego espresso a ridosso dell’evento – prosegue Martellini– crea un grave danno a questo Gruppo che, confidando nel rilascio del nulla osta, ha ormai organizzato l’evento e preso impegni con gli espositori, provenienti anche dall’estero. Lo stesso peraltro rappresenta anche un nocumento per la città di Massa Marittima, da sempre interessata alla divulgazione della mineralogia, visto che l’estrazione dei minerali ha rappresentato nei secoli la fonte di occupazione preponderante per la sua comunità». «Stiamo presentando richiesta di riesame ai sensi di legge – spiega il sindaco Giuntini – ci sembra assurdo che il cinquantesimo anniversario di una mostra così importante, rischi di diventarne la tomba. Siamo tutti pienamente consapevoli del pregio estetico e storico della piazza ma non ci sembra ragionevole che all’improvviso l’istallazione temporanea di un gazebo possa impedirne la fruibilità e la valorizzazione turistica e culturale».
Giulia Sili
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