Italia
Raccolti 70mila euro nel ricordo di Maria Sole
Il ricavato delle tante iniziative organizzate dopo la morte della piccola sarà utilizzato per finanziare la ricerca e combattere il tumore cerebrale
GROSSETO. Cinquecento giorni dopo l’impietosa diagnosi per Maria Sole, Isabella e Leonardo ieri hanno presentato a Grosseto, nella sala conferenze di Banca Tema, davanti a un pubblico di amici e sostenitori, il progetto di ricerca dedicato alla figlia, scomparsa nel novembre scorso.
Isabella e Leonardo sono diventate le persone che sono oggi il 17 febbraio del 2017, quando a Firenze, al Meyer, i medici confermarono un tumore cerebrale alla loro bambina. Da allora, da quella “curva” imprevista, la loro vita è cambiata. Sono entrate decine, centinaia, di persone sconosciute: medici, è vero, ma anche sciami di bambini vocianti, di volontari generosi.
La coppia, da subito, ha scelto di abbracciare il bene, l’amore. L’amore che vince sempre. Proprio questa frase di Maria Sole è diventata la testimonianza dell’impegno che la famiglia Marras porta avanti in suo nome. Il modo migliore per onorarne la memoria.
A illustrare il progetto, dopo l’introduzione di Leonardo Marras, sono stati Iacopo Sardi, responsabile dell’unità di neuro-oncologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e responsabile scientifico del progetto di ricerca, Alberto Zanobini, direttore generale dell’azienda ospedaliera Meyer di Firenze e Alessandro Benedetti, segretario generale della Fondazione Meyer. E proprio quest’ultimo ha dettagliato la cifra raccolta attraverso una trentina di eventi organizzati per la maggior parte in provincia di Grosseto: 70mila euro. «Sono passati quasi sette mesi dalla scomparsa di Maria Sole – hanno spiegato Leonardo e Isabella – mesi complicati, sospesi, interminabili, in parte alleviati dal grande affetto dimostrato alla nostra famiglia, che dura ancora oggi. Di questo siamo veramente grati a tutti. Da subito abbiamo deciso di attivarci per sostenere la ricerca, perché bambini meno fortunati come Sole possano avere una speranza in più. Abbiamo deciso così di fare nostri gli obiettivi della Fondazione Ospedale Meyer, partecipando alle tante iniziative di solidarietà organizzate spontaneamente da singoli, gruppi, associazioni, scuole. E adesso proviamo anche noi, in prima persona, a organizzare qualcosa di speciale in ricordo del nostro angelo: due giornate di giochi e solidarietà, per ricordarla e festeggiarla insieme a tanti amici nella ricorrenza del suo compleanno È il nostro modo per dire ancora una volta grazie a tutti, per aver scelto di condividere con noi la sfida a sostegno della ricerca».
E la presentazione di ieri è stata l’occasione per fare il punto sulle donazioni (una cifra davvero importante), ma anche e soprattutto per rilanciare l’appuntamento con la “Festa di Sole”, alla Cava di Roselle, il 30 giugno e 1 luglio. «Siamo molti grati a questa famiglia – ha detto Alberto Zanobini – dopo una perdita così dolorosa, Isabella e Leonardo sono riusciti a trovare la forza di guardare avanti, sostenendo il lavoro dei nostri ricercatori e dei nostri medici, determinati a condurre in prima linea la battaglia per scoprire cure efficaci contro alcuni dei tumori più aggressivi che colpiscono i bambini».
Assente il presidente della Fondazione Meyer Giovanni Donzelli (che parteciperà alla cena del 1 luglio), all’incontro di ieri ha parlato – come detto – Alessandro Benedetti, foundreiser professionista e segretario generale della Fondazione. «Il risultato ottenuto è enorme. E non mi riferisco solo all’importo numerico, ma alle molteplici occasioni che la famiglia Marras ci ha dato per fare informazione sulle attività che portiamo avanti».
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