Il dolore
Ex Sitoco, presentato un progetto antipolveri
Laguna Azzurra ha pronto uno studio che prevede l’uso di teli di copertura Velasco (M5S): «Il Comune spieghi a che punto siamo o andiamo in Procura»
ORBETELLO. «Dove eravamo rimasti?». Se lo chiede Alfredo Velasco, consigliere di minoranza del Movimento Cinque stelle di Orbetello, a proposito delle polveri che durante la scorsa estate si sono alzate dai bacini dell’ex fabbrico di concimi chimici di Orbetello Scalo, la Sitoco.
Ad aprile vennero fatte alcune prove da parte della società proprietà dall’area, la Laguna Azzurra, per verificare se attraverso l’uso di una resina che creava una sorta di pellicola sulle polveri, queste potessero essere tenute sotto controllo.
Durante l’estate 2017, in più di un’occasione, l’abitato dello Scalo venne avvolto da una coltre bianca proveniente dai bacini che si trovano vicini alla laguna. Una situazione che allarmò moltissimo i residenti del quartiere orbetellano.
«Era il 18 aprile – dice Velasco – come siano andate le prove, cosa sia successo dopo, non è dato sapere».
Velasco ha provato a cercare informazioni.
«Da alcune informazioni che sono riuscito a reperire personalmente – aggiunge il consigliere 5 Stelle – risulta che questa resina che hanno provato sulle polveri non abbia dato i risultati sperati e che quindi non garantisca una tenuta nel tempo. Le prove risalgono ad aprile ma da quel momento, in puro stile “casamentiano” non abbiamo più avuto notizia, in maniera ufficiale, di cosa sia successo e di quali siano stati i risultati».
Velasco, visto l’imminente arrivo dell’estate (anche se per fortuna i mesi sono stati meno siccitosi rispetto allo scorso anno) vorrebbe avere notizie in merito a quale soluzione sia stata adottata per evitare che le polveri tornino ad alzarsi.
«Vorremmo - dice - che l’amministrazione operasse in modo da arrivare a una soluzione certa ed efficace per le polveri, cosicché non si alzino né nella parte privata né in quella pubblica. Se il sindaco di Orbetello, come massima autorità sanitaria, ci farà la cortesia di spiegare alla popolazione a che punto siamo e di operare per eliminare il problema delle polveri lo ringrazieremo altrimenti ci vedremo costretti a rivolgersi alla Procura della Repubblica».
L’ipotesi della resina sembrerebbe quindi abbandonata tanto che la Laguna Azzurra ha presentato un progetto per non far alzare le polveri che prevede l’utilizzo dei teli di copertura, lo stesso metodo usato in altre zone dell’ex stabilimento dove sono state coperte alcune aree.
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