Il Tirreno

Grosseto

Una biblioteca vivente contro i pregiudizi

Una biblioteca vivente contro i pregiudizi

Alle 17.30 la Rete antidiscriminazione invita a partecipare a conversazioni di mezz’ora con “libri” in carne e ossa 

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GROSSETO. Prosegue fino a domenica 17 giugno la Città visibile, la grande manifestazione d’arte e di animazione culturale promossa da Fondazione Grosseto Cultura con il Comune di Grosseto, la partnership con l’Istituzione Le Mura e il sostegno del Consorzio tutela vini Maremma Toscana, Artex, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Centro commerciale naturale e Sistema.

Il programma di oggi nell’ambito della rassegna “Il lavoro culturale” allestita in piazza Dante, prevede a partire dalle 17.30 un appuntamento a cura della Rete antidiscriminazione grossetana, “La biblioteca vivente”.

È un’iniziativa che segue il metodo “Human library”, che si propone di promuovere il dialogo e ridurre i pregiudizi.

Si presenta come una vera biblioteca con un catalogo di titoli tra cui scegliere, ma al posto dei libri si trovano persone consapevoli di appartenere a minoranze soggette a stereotipi e pregiudizi. E i “libri viventi” vengono scelti dal lettore e “presi in prestito” per una conversazione di mezz’ora.

Di seguito, dalle 21 la Fondazione Bianciardi presenta “Altri politichesi: sessant’anni di lavoro culturale”: dalla lettura scenica del celebre sesto capitolo dell’opera di Luciano Bianciardi “Il lavoro culturale”, la parola al pubblico per un dialogo sui nuovi stereotipi del politichese contemporaneo. Una pubblicazione, il pamphlet di Bianciardi, che a sessant’anni dalla pubblicazione mantiene intatta la sua forza satirica.

In piazza Dante resteranno esposti fino a domenica 17 gli stand dedicati a enti, associazioni e operatori locali: oltre a Fondazione Grosseto Cultura ci sono la Biblioteca Chelliana, Fondazione Bianciardi, Istituto Gramsci, TartAmare, Insieme, Jacaranda, Collegio dei geometri, Maremma Magazine, Rete antidiscriminazione e Polo scolastico Bianciardi, oltre alla Stazione Duchamp, aperta a chiunque voglia esporre le proprie opere.

E a Clarisse Arte, in via Vinzaglio, resta aperta al pubblico (dalle 16 alle 19) la rassegna “Proposte alt(r)e e malpensanti”: la mostra fotografica “Alfabeti urbani, le parole della città” con i lavori promossi da uno dei laboratori di Città visibile, “Cap58100-Piazze nuove” con le idee di città per reinventare i luoghi dell’incontro, “Solitudini urbane” con i dipinti della collezione Tarquini, la proiezione in loop del documentario “Tirar su una città non è cantare una canzone” di Luigi Zannetti per il progetto di Isgrec e Ance, e i manifesti di tutte le edizioni di Città visibile, dal 2008 al 2017.

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