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Grosseto

Mangiare la pizza per restare giovani

Mangiare la pizza per restare giovani

La ricetta di Kilusa: nell’impasto inulina per rallentare e ridurre l’assorbimento dei grassi 

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GROSSETO. Coniugare passione per la pizza e cura per la propria salute potrebbe non essere più un problema. Il condizionale è d’obbligo, ma pare che a Grosseto, nella pizzeria Kilusa, Monica Bocchi, la titolare, stia sperimentando l’utilizzo, nell’impasto, dell’inulina, una sostanza che viene estratta da vegetali come il carciofo, la cicoria o l’agave e che dovrebbe eliminare la microflora batterica intestinale indesiderata, mentre stimolerebbe quella benefica, sarebbe in grado di rallentare e ridurre l’assorbimento dei grassi e l’assimilazione degli zuccheri. L’idea è nata dall’incontro con Domenico Terenzio, general manager della Dom Terry International, società con sede a Firenze, specializzata nella ricerca scientifica nei settori degli integratori anti-invecchiamento per alimenti. Quella sull’inulina sarebbe, dunque, una ricerca tutta italiana finalizzata a realizzare alimenti di alto valore salutistico, con caratteristiche antiossidanti. E tra gli alimenti ci potrebbe essere anche la pizza, realizzata unendo all’impasto una percentuale di inulina. «Anni di ricerca – ha spiegato Terenzio – hanno permesso di mettere a punto queste formulazioni che possono essere incorporate negli alimenti di tutti i giorni senza alterarne il sapore». È un esempio, dunque, di ricerca e innovazione applicata al settore dell’alimentazione. «Mi sento fortunata – dice Monca Bocchi – di avere conosciuto questo prodotto, anche perché dall’inizio della mia attività, iniziata con un corso di Confcommercio, ho puntato da subito sull’alimentazione salutare, realizzando solo impasti a lunghissima lievitazione per rendere la pizza davvero digeribile, e per me è fondamentale aggiornarmi, frequentando percorsi formativi sempre più all’avanguardia». Nascono dalla ricerca gli impasti diversificati e, adesso, anche la novità dell’aggiunta di inulina. «Credo nelle nuove tecnologie e nella ricerca scientifica – spiega Monica Bocchi – e ringrazio il dottor Terenzio di essere venuto di persona ad assaggiare la nostra pizza realizzata con il suo prodotto». Mangiare pizza e stare bene sarà possibile, anche dimagrire, forse, ma va ricordato che nessun prodotto fa miracoli. Dunque, occhio alle quantità.

Enrico Pizzi

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