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Tirano sassi per truffare gli automobilisti

Tirano sassi per truffare gli automobilisti

Un uomo sventa il tentativo in via Matteotti, un altro caso identico è successo giorni fa al Puntone

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FOLLONICA. A bordo di una Fiat Punto grigia cercano di truffare i malcapitati: ad aver sventato il raggiro è stato un follonichese che lunedì mattina passava con la sua auto da via La Marmora.

A raccontare la vicenda è la figlia dell’uomo che dopo quanto accaduto al padre ha voluto fare un post su Facebook sulla pagina dedicata alla città del Golfo per avvertire la popolazione. Dal post-denuncia fatto dalla donna è poi risultato che quello della Punto Grigia non era il primo tentativo di truffa.

Lo stesso raggiro infatti sarebbe avvenuto anche al Puntone pochi giorni fa. Il copione è sempre lo stesso: un complice tira un sasso contro la prima auto di passaggio, il conducente a quel punto si ferma per controllare il danno fatto alla macchina. Entra così in scena la famigerata Punto grigia: il conducente dell’auto si affianca al malcapitato e dice di essere stato colpito. «Mio padre stava passando per via La Marmora lunedì mattina – racconta la donna – ha una macchina nuova, un piccolo suv della Ford che ha appena una settimana. Oltre a essere una persona molto attenta ha anche delle accortezze ulteriori per via della macchina nuova. Improvvisamente e dal nulla ha però sentito arrivare un colpo sulla carrozzeria – continua la donna – l’unica ipotesi che ci è venuta in mente è che qualcuno abbia tirato un sasso da dentro al pineta, senza farsi vedere. Evidentemente un complice dell’uomo che di lì a poco è apparso millantando di essere stato colpito dall’auto di mio padre».

L’uomo è infatti sceso dalla macchina per vedere i danni riportati alla carrozzeria e non appena è risalito in auto si è affiancata a lui la Punto con a bordo un ragazzo: «Hai toccato, hai toccato, diceva il ragazzo – continua la figlia dell’uomo – Volevano che mio padre si prendesse la colpa di un danno che non era stato fatto, sperando che pagasse subito per il graffio».

Il conducente ha insistito molto: «Si sono fermati all’altezza di via Matteotti e mio padre ha visto passare i vigili urbani con la macchina elettrica – dice la donna – Così ha pensato bene di cercare la loro attenzione. In quel momento il ragazzo, impaurito, ha messo in moto l’auto ed è scappato». I carabinieri di Follonica venuti a conoscenza dell’accaduto hanno subito cercato il mezzo che però non è stato rintracciato. «L’unica soluzione è denunciare quanto accaduto – dice la ragazza – e avvertire le persone del raggiro affinché sappiano che a Follonica stanno accadendo episodi di questo tipo». Già in passato questo tipo di truffa è stato messo in atto e nel tempo è stata più volte riproposta.

Giulia Sili

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