Attenzione
Gatto ferito con una carabina
Chi ha sparato a Cleopatra ha utilizzato un fucile ad aria compressa: salvata dal veterinario
FOLLONICA. Un pallino con punta in acciaio conficcato nell’interno di una coscia, molto vicino alla parete addominale: i proprietari di Cleopatra, una gattina nera di tre anni, si sono rivolti al veterinario Burgassi di Follonica pensando a una zecca entrata sotto pelle; il medico ha però inaspettatamente estratto dalla carne dell’animale un pallino con punta in acciaio per fucili ad aria compressa. Non un’arma giocattolo ma un vero e proprio fucile adatto alla caccia, capace di colpire un bersaglio a settanta metri di distanza: il pallino calibro 4.5 del peso di circa un grammo può infatti uccidere animali di piccola taglia. Un prodotto acquistabile in armeria o online con una piccola spesa che si aggira intorno ai 10 euro per una confezione da 150 pezzi. Solo pochi giorni fa il Tirreno aveva scritto della vicenda del gatto scarlinese rimasto gravemente ferito da un cordino stretto intorno alla vita, forse una trappola a laccio di quelle lasciate tra gli alberi per catturare la selvaggina. Di nuovo, a pochi giorni di distanza, si torna a parlare di violenza sugli animali. «Amo moltissimo gli animali, soprattutto i cani e i gatti che tratto sempre con molto amore – racconta la proprietaria di Cleopatra – il mio gatto è casalingo e ogni tanto esce in strada ma abitando alle Corti Nuove siamo sereni perché è una zona molto tranquilla e con pochissimo traffico. Qui passano soltanto i residenti».
Da qualche giorno il gatto aveva qualcosa di strano: «Ho tenuto Cleopatra in casa per quattro o cinque giorni perché si vedeva che non stava bene, dormiva e basta – continua la signora – poi ci siamo accorti che zoppicava e abbiamo controllato la gamba. Così ci siamo accorti della protuberanza nell’interno della coscia e, pensando ad una zecca particolarmente grande, ci siamo rivolti al nostro veterinario». Una volta dal medico è stato tutto più chiaro. Il veterinario ha infatti capito immediatamente che si trattava di un pallino rimasto conficcato nella coscia dell’animale: «Anche il veterinario è rimasto sorpreso – continua la proprietaria – e ha voluto operare subito la gattina». L’animale ha sofferto molto negli ultimi giorni per colpa delle ferite riportate ma l’operazione è andata a buon fine: «Il veterinario ha detto che la micia non rischia la vita ma sicuramente in questo momento sta molto male – dice la donna – Non mangia e non beve e non si muove dalla cuccia, siamo molto dispiaciuti per l’accaduto». Chi ha sparato al gatto lo ha fatto per un gioco crudele o, altrettanto crudelmente, per fastidio. Utilizzando però quel tipo di proiettili si ha la certezza di provocare lesioni gravi o, addirittura, di uccidere.
La proprietaria di Cleopatra non ha idea di chi possa aver fatto una cosa del genere: «Non abbiamo sentito nessun rumore sospetto e sono certa che i miei vicini non avrebbero mai fatto una cosa del genere – conclude la signora – Non so quanto possa essersi allontanata la gattina che gira sempre insieme al fratello. I due passano per i giardini e magari si soffermano e così, probabilmente, hanno dato fastidio a qualcuno che ha pensato bene di sparare».
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