Il Tirreno

Grosseto

«Cassette della posta più accessibili per i portalettere»

di Gabriele Baldanzi
«Cassette della posta più accessibili per i portalettere»

Un avviso mette in allarme gli abitanti dei condomìni Andrebbero spostate all’esterno degli edifici

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GROSSETO . Arriva l’estate e per la consegna della posta in città aumentano le difficoltà per i portalettere. Le abitazioni e i condomìni, infatti, si svuotano e farsi aprire un portone, per il postino, diventa a volte un’impresa complicata. In alcuni condomìni, negli ultimi giorni, sono comparsi degli avvisi in cui si invitano le famiglie a installare le cassette delle lettere all'esterno, “in luoghi accessibili”.

Una comunicazione di questo tipo, a firma del responsabile del centro di meccanizzazione di Poste Italiane di Grosseto Fabrizio Niccolai, è stata segnalata in redazione. Nei casi in cui le cassette sono all'interno di condomini e cortili, il suggerimento di Poste Italiane - da sempre - è quello di spostarle all’esterno per evitare ai postini, nel caso in cui la corrispondenza non possa essere recapitata a causa dell’assenza in casa dei proprietari, di doversi recare al deposito alle Poste centrali. Niccolai, autore della comunicazione, non è però autorizzato a parlare e spiegare. «Questi avvisi – spiegano invece dall’ufficio comunicazione di Poste Italiane – li facciamo periodicamente, laddove si riscontrano difficoltà nella consegna. L’obiettivo è incoraggiare gli utenti a rendere accessibili le cassette, spesso installate all’interno di palazzi o cortili. Si tratta di una normativa datata, concepita per evitare disguidi, un accorgimento nell’interesse dei cittadini. Nessun allarme, né novità rispetto a quanto è sempre accaduto».

Ma in un condominio della zona di via Matteotti, per fare un esempio, c’è chi si è subito preoccupato, facendo notare che mettere le cassette fuori da un palazzo, accessibili a chiunque, soprattutto in questo periodo, non è proprio rassicurante. E poi si tratterebbe di una spesa a carico del cittadino. In questo “invito”’, chiamiamolo così, Poste Italiane precisa che in futuro, in caso di difficoltà di recapito, l’addetto lascerà, non appena potrà farlo, un avviso di giacenza con la disposizione di ritiro, entro dieci giorni, alla sala portalettere di via Leopardi 25/29. Trascorso questo termine la posta sarà reinviata al mittente.

«Cerchiamo di non essere drastici – concludono dall’ufficio comunicazione di Poste Italiane – e proviamo, da cittadini, a metterci nei panni di un portalettere che vive la quotidiana difficoltà di farsi aprire un portone. In passato si sono verificate situazioni di oggettiva difficoltà, con rischi anche per l’incolumità personale del postino. C’è chi è stato morso da cani, chi è caduto con lo scooter. La legge c’è e dice che le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l'ufficio postale di distribuzione, mentre negli edifici plurifamiliari, le cassette devono essere raggruppate in un unico punto. A volte tutto questo è bene ricordarlo».

Per la cronaca, nei giorni normali i postini devono consegnare dalle 300 alle 400 lettere, che aumentano quando si aggiungono le bollette. Ecco perché occorre che non ci siano problemi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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