Il Tirreno

Grosseto

Casa discarica, arriva la Municipale

di Elisabetta Giorgi

In zona Regioni un alloggio è pieno di scatoloni, rifiuti e topi morti. Sul posto gli agenti, Enpa presenta denuncia

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GROSSETO. Topi morti in casa, vermi, oggetti accatastati in sala, in camera e nei corridoi. Scatoloni stracolmi dentro l’alloggio, nel giardino e per le scale condominiali. A Grosseto, dentro un appartamento al secondo piano di una bella palazzina nella zona delle Regioni, abita un “accumulatore seriale”: ieri mattina sono intervenuti gli agenti della Municipale constatando il degrado. Condizioni note all’ente pubblico e su cui era già intervenuta un’ordinanza sindacale. Nel palazzo vivono altre famiglie tra cui due persone di circa 90 anni: i familiari sono preoccupati.

Tecnicamente si chiama “disturbo da accumulo” (o disposofobia, accumulo patologico seriale, accaparramento compulsivo) e consiste in un bisogno ossessivo di raccogliere attorno a sé una notevole quantità di beni, anche se inutili, pericolosi o poco salutari. Una mania che provoca impedimenti, danni e disagi pure a chi sta intorno – coinquilini o condòmini - limitando la mobilità, togliendo spazio e sonno alle persone, rendendo gli ambienti asfittici, disordinati e malsani. Una situazione che è emersa nitida, ieri mattina quando sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i vigili del fuoco e il 118.

L’Enpa – che un anno fa aveva presentato una prima denuncia per maltrattamento di animali (e un’altra ha deciso di sporgerla in queste ore in Procura) - ieri ha preso in carico quattro gatti portandoli nel gattile di via Monteleoni per visitarli, curarli, accudirli. «Nel settembre dell’anno scorso - spiega la presidente Marlena Giacolini - ebbi conoscenza di questa situazione e informai subito le istituzioni. Già un anno fa feci denuncia e ora, vista la situazione, ne faccio una seconda» (sarà presentata - assicura Giacolini - oggi stesso).

Il proprietario dell’appartamento – un grossetano di circa 50 anni con problemi di salute – si era sentito male di prima mattina e ha chiamato un’ambulanza. Da qui in poi si è innescato il resto. Il malore l’ha colto sulle scale del condominio dov’è stato trovato dai soccorritori del 118 che l’hanno portato in ospedale, e che intanto – dopo aver dato un’occhiata al “contorno” - hanno chiamato la Municipale. Sul posto sono arrivati gli agenti; con loro Enpa, i vigili del fuoco e il Coeso. La porta di casa nel pianerottolo era aperta, non c’è stata forzatura. Il sopralluogo interno ha rivelato una situazione di estremo degrado.

Da tempo c’erano esposti e segnalazioni. «Abbiamo inviato due pec al sindaco - dicono i vicini di casa - a ottobre e novembre 2017 e una mail anche oggi. Innumerevoli le telefonate e chiamate da parte nostra per segnalare una situazione, che incredibilmente nessuno riesce a sanare: a volte è venuta a pulire una cooperativa, ma negli ultimi tempi la situazione è notevolmente peggiorata e anche l’ordinanza sembra disattesa». I vicini si sono rivolti a un legale; «non solo per tutelare le persone che vivono nel palazzo, tra cui due anziani, ma anche per il bene del proprietario dell’alloggio: a livello umano proviamo dispiacere per questa situazione».

L’anno scorso era arrivata l’ordinanza sindacale di Antonfrancesco Vivarelli Colonna che imponeva di ripristinare il decoro, la pulizia e le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti, ma come spesso accade in situazioni simili, ogni bonifica si è rivelata effimera e l’accumulo è tornato a far capolino. Si parla di giornali, vestiti, scatoloni, libri, giornali, anche oggetti bizzarri ai quali l’accumulatore seriale (e solo lui) dà un significato particolare, tutto suo.



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