Il dolore
Anche il bastardino da tartufi è “patrimonio”
Un bastardino da tartufi al castello aldobrandesco. Sabato 16 giugno nella giornata dedicata ai beni immateriali si potrà scoprire come viene praticata la «Cerca e cavatura del tartufo in Italia-...
Un bastardino da tartufi al castello aldobrandesco. Sabato 16 giugno nella giornata dedicata ai beni immateriali si potrà scoprire come viene praticata la «Cerca e cavatura del tartufo in Italia- Conoscenze e pratiche tradizionali» e conoscere l’antico linguaggio tra il «tartufaio» e il cane nella ricerca del tartufo. Un cane che in rapporto simbiotico col padrone, ha «parole» per comunicare con la sua guida che ha imparato a capire la sua lingua, distinguendo il significato dei vari tipi di abbai, guaiti e mugolii. La candidatura, coordinata dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct) e promossa dalla Comunità nazionale dei tartufai, mira a promuovere la tradizione della cerca e cavatura del prezioso fungo ipogeo sotto il profilo culturale, mettendo in evidenza gli aspetti che uniscono comunità rurali e montane in diverse aree d’Italia. (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
