Accerchiata e palpeggiata mentre arriva alla stazione
Serata da incubo per una ventenne che doveva prendere il treno per Campiglia I carabinieri hanno arrestato due uomini, accusati di rapina e stupro di gruppo
FOLLONICA. Era felice, aveva fatto alcune guide per prendere la patente e presto probabilmente avrebbe potuto smettere di salire sul treno per raggiungere Follonica o per tornare indietro. Erano le 21,15 del 21 maggio, un lunedì come tanti e la ventenne stava camminando in direzione della stazione quando si è accorta che c’erano degli uomini, ben più grandi di lei, che la stava guardando con troppa insistenza. Due di loro, Viorel Pestritu 37 anni e Georghe Cernoschi, 47 anni, entrambi di origini romene sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Follonica. Pestritu, difeso dall’avvocato Francesca Carnicelli, è in carcere a Livorno, menre Cernoschi (difesa Paola Savelli) è a Grosseto dove sono stati portati dai militari di Follonica con un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Sergio Compagnucci. Il pm Marco Nassi ha contestato ai due uomini i reati di rapina e stupro di gruppo: la ragazza è stata palpeggiata durante la rapina.
La ventenne stava andando a prendere il treno quando si è trovata davanti quegli uomini e aveva deciso di cambiare strada, tornando verso il centro della città. Ma proprio sulla strada era stata raggiunta da un ragazzo di in bicicletta, probabilmente di origini africane, che era insieme a un altro uomo: entrambi non sono stati ancora identificati.
Il giovane in bicicletta le si è messo davanti chiedendole una sigaretta. È stato in quel momento che sono arrivati gli altri tre uomini. Mentre uno di loro restava a fare il palo, Cernoschi avrebbe iniziato a palpeggiarla subito prima di averle strappato dalla borsetta il portafogli per prenderle dieci euro e la tessera sanitaria mentre Pestritu aveva cominciato a rivolgere apprezzamenti pesantissimi nei confronti della ragazza. La ventenne aveva chiesto loro di smettere più volte. Era impaurita, voleva soltanto tornare a casa e cancellare quell’incubo nel quale era stata catapultata. All’ennesima richiesta, da parte della giovane, di restituirle del portafogli, il quarantasettenne glielo ha lanciato addosso: la giovane, appena raccolto e approfittando di un attimo di distrazione, è riuscita alla fine a scappare ma era stata inseguita per un tratto di strada dal ragazzo di colore in bicicletta. Non se l’era sentita, dopo questo terribile episodio, di tornare verso la stazione e prendere il treno. Dal centro della città aveva chiamato i suoi genitori che sono andati a prenderla. La ragazza era sotto choc ma ha raccontato tutto a sua madre che dopo poco l’ha accompagnata dai carabinieri: è stato a loro che la giovane ha raccontato in maniera dettagliata tutto quello che era successo, riconoscendo anche i due uomini che sono stati arrestati dalle fotografie segnaletiche che i militari le hanno mostrato. I due quindi, sono stati portati in carcere dove nei prossimi giorni si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto.
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