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Arte e spettacoli La Notte Visibile riaccende la città
Pienone ovunque per mostre e laboratori, concerti e mostre Oggi in piazza Dante esordisce la rassegna Il lavoro culturale
GROSSETO. Piazze e strade traboccavano di famiglie e bambini a spasso: la Notte Visibile sabato sera ha acceso la città e ha portato tanti grossetani fuori di casa. In piazza Duomo bocche aperte e telefonini in alto fino alle 24 per lo spettacolo di videomapping, a cura di Q2, che ha vestito di immagini e luci cangianti la facciata di Palazzo civico. Tante le mostre, un po’ovunque; la gente si è messa in fila per guadagnare la soglia delle Clarisse dove è allestita “Proposte Alt (r)e e malpensanti”, ma anche per il Museo Archeologico e il Museo di Storia Naturale, il Polo Universitario e l’ufficio della Soprintendenza in via Mazzini per “I principi di Roselle” e “I luoghi dello spirito”. Apprezzatissime le performance al Cassero del Teatro Studio, che ha accompagnato i visitatori lungo cunicoli e troniere a luce di candela. Applausi per gli spettacoli al Teatro Industri, dove sul palco sono andate in scena danze giapponesi e le coreografie di AracNeTeatro. Successo strepitoso per il laboratorio Hip Hop Diffusion, in piazza San Francesco per i corsi di dj, writer, ballerini di breakdance e rap. Applausi insomma per tutti e per le tante iniziative: dalle mostre ai concerti. E e grande stupore per le opere che arriveranno al Museo Luzzetti proiettate in anteprima alla Chiesa dei Bigi. Aperti in notturna i negozi; bar, locali e ristoranti hanno offerto degustazioni e menu ad hoc interpretando al meglio il clima della Città Visibile, che torna – in grande stile per la sua 10ª edizione – dopo la pausa dello scorso anno.
Da oggi in piazza Dante va in scena “Il lavoro culturale”, rassegna il cui nome riprende quello dell’opera di Luciano Bianciardi, che La Città Visibile – la manifestazione d’arte e animazione culturale di Fondazione Grosseto Cultura – dedica alle associazioni locali. Gli otto stand che fino a ieri hanno ospitato altrettante aziende vitivinicole del Consorzio Tutela vini Maremma Toscana – abbinate a 24 artisti – lasciano spazio fino al 18 giugno ad altre associazioni. Piazza Dante sarà per una settimana la casa di chi opera nel settore culturale e sociale della città. Lo stand numero 2 ospiterà la Biblioteca Chelliana, lo stand numero 3 la Fondazione Bianciardi e l’Istituto Gramsci, e successivamente l’associazione Tartamare, lo stand numero 4 la cooperativa Insieme e Jacaranda Musica, lo stand numero 5 il Collegio dei geometri di Grosseto, lo stand numero 6 la rivista Maremma Magazine e lo stand numero 7 la Rete antidiscriminazione grossetana e il Polo Bianciardi, lo stand numero 8 ospiterà la Stazione Duchamp, aperta dalle 17 a mezzanotte. L’obiettivo è dare vita a un appuntamento partecipato: sarà possibile per chiunque portare da bere e da mangiare.
Uno degli stand più originali è quello della Stazione Duchamp, concepito e realizzato come un luogo di sosta per viaggiatori di idee e per veicoli d’arte. Chi vorrà, potrà esporre un prodotto artistico, un manifesto, un documento, un libro, una poesia, una fotografia, senza indicazioni su autori e proprietari. È un omaggio a Marcel Duchamp, pittore, scultore e scacchista francese, tra gli animatori del dadaismo e del surrealismo, e capitano della squadra olimpica francese di scacchi: nell’autunno 1967 visitò Grosseto, e la Asd Mattoallaprossima Grosseto organizzerà nella Stazione Duchamp attività promozionali del gioco degli scacchi. Stasera alle 21 l’Istituto Gramsci presenta “Persone perché cittadini”.
Giovanna Mezzana
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