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Il “Muro di gomma” che ancora non è caduto

Il “Muro di gomma” che ancora non è caduto

Marco Risi (foto) non si era fatto illusioni quando decise di mettersi dietro alla macchina da presa per raccontare la vicenda di Andrea Purgatori. Il giornalista decise di partecipare alla pellicola:...

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Marco Risi (foto) non si era fatto illusioni quando decise di mettersi dietro alla macchina da presa per raccontare la vicenda di Andrea Purgatori. Il giornalista decise di partecipare alla pellicola: scrisse il soggetto e lavorò alla sceneggiatura. Si parlava di lui e della strage di Ustica, di dieci anni di misteri, di depistaggi, di passi avanti e silenzi. «Credo che quel film nonostante siano passati trent’anni - dice Risi - sia ancora attuale. Non so oggi cosa e quanto si potrebbe aggiungere. Il muro di gomma è ancora lì , non è cambiato molto da allora». Certo, c’è stato il lavoro del giudice Priore, le sentenze dei tribunali, le commissioni parlamentari d’inchiesta. «Questa vicenda ci ha insegnato una cosa importantissima - dice ancora Risi - Le aeronautiche sono molto legate tra loro, hanno fatto in modo che la verità non venisse raccontata subito. E ancora oggi non è venuta a galla». Qualcuno disse che l’aereo era corroso dal sale perché prima trasportava pesce, qualcun altro che c’era una bomba a bordo. «Un militare disse: In questa faccenda siamo solo testimoni - racconta il regista - e io, come Purgatori, mi sono sempre chiesto testimoni di cosa?». Testimoni di una strage che è entrata a far parte di quel brutto capitolo della storia d’Italia che si intitola “misteri”. Una storia, quella raccontata nel Muro di gomma, che ha fatto passare qualche guaio anche a Risi e alla produzione. Sono state cinque le cause intentate contro il film, tutte archiviate. «Un controllore di volo ci disse di aver visto l’incidente - ricorda - ma quando poi ha scoperto di essere finito nel film ci trascinò in tribunale. Ma questa è acqua passata, ormai. Quello che resta sono gli anni trascorsi e le troppe carte ancora sequestrate». (f.g.)

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