Italia
Il Balestruzzo va a Borgo E il giovane Enea stupisce
Massa Marittima: scaglia la freccia e colpisce il centro esatto del bersaglio Grande festa con una nota di rammarico: il Comitato Festeggiamenti dice addio
MASSA MARITTIMA. Enea Gorelli è il giovane vincitore del sessantaduesimo Balestruzzo di Massa Marittima, la gara di tiro con la balestra all’italiana i cui protagonisti sono ventiquattro ragazzi fino ai 14 anni di età in rappresentanza dei tre Terzieri in cui è divisa Massa Marittima: Borgo, Cittanuova e Cittavecchia. Otto per ogni Terziere.
Dietro Gorelli, appartenente al Terziere di Cittanova è arrivato Xavier Francardi e terzo, di nuovo da Borgo, Vincenzo Calvelli. Il tiro di Enea Gorelli che ha gareggiato per primo tra i giovani balestrieri, è risultato decisivo fin da subito: la sua freccia ha colpito il centro esatto del bersaglio tra lo stupore dei presenti.
La felicità della festa, tutta dedicati ai giovani massetani, è stata però smorzata dalla notizia dell’abbandono da parte del Comitato Festeggiamenti di San Bernardino. Comitato che di fatto ha fondato la bella tradizione massetana nel 1986: l’idea di realizzare un piccolo balestro per permettere ai giovani massetani di partecipare alla gara tanto amata dagli adulti è nata da Alfredina Cavaglioni e a metterla in atto fu Renato Piccioli. Proprio Piccioli fece nascere la tradizione del Balestruzzo in seno al Comitato Festeggiamenti, oggi guidato dalla nipote Monia Polichetti. Una gara divenuta un appuntamento fisso per Massa Marittima che all’interno della competizione ha visto crescere molti dei balestrieri che oggi si sfidano in piazza Garibaldi. Quello di venerdì sera è però stato l’ultimo Balestruzzo organizzato dal Comitato Festeggiamenti. Ad annunciarlo la stessa Monia Polichetti durante la celebrazione della gara e che ha spiegato al Tirreno le ragioni di questa decisione, presa a malincuore da tutti i componenti del gruppo: «Il Balestruzzo è nato in onore di san Bernardino – dice – e fino a qualche tempo fa il giorno dedicato alla gara era il 20 maggio; era una festa organizzata dal Comitato festeggiamenti di San Bernardino proprio in occasione della festa del santo – spiega Polichetti – Siglando il protocollo di intesa con il magistrato, la gara è finita nel secondo venerdì di giugno e nell’ultimo di agosto: così per noi non ha più molto senso. Il Balestruzzo era nato per il 20 maggio e per il 31 luglio, festa del Libero Comune».
Spostare l’evento fuori da queste due ricorrenze avrebbe infatti snaturato l’evento tanto che il Comitato ha deciso per lasciare ad altri l’organizzazione dell’ormai tradizionale festa. È stata una decisione molto difficile da prendere: «Ho perso un pezzo di anima – dice Polichetti – lo seguo dagli anni Novanta e per me è perdere tanto ma è comunque una decisione presa all’unanimità. Sono scelte che ad un certo punto vanno fatte».
Per volontà del fondatore Renato Piccioli l’organizzazione dell’evento passa ora al Terziere di Cittanova ma la questione non è semplice: «Per noi è un fulmine a ciel sereno, siamo dispiaciuti – dice il rettore Ivo Martellini – la gara deve andare avanti perché è un vivaio per il Balestro ma il Terziere da solo non potrà gestire tutto, l’idea è quella di passare tramite la società».
Intanto l’incognita resta per la festa di fine agosto.
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