Il Tirreno

Grosseto

l’omaggio 

A voi la vetrina della Stazione Duchamp

Chi vorrà potrà esporre un’opera o un documento senza selezioni 

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GROSSETO. Tra gli stand di “Il lavoro culturale” in piazza Dante c’è un luogo davvero speciale: è la Stazione Duchamp – stand numero 8, aperto ogni giorno dalle 17 a mezzanotte, da lunedì 11 a domenica 17 giugno –, un progetto promosso da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura.

È stato concepito e realizzato come un luogo di sosta temporanea per viaggiatori di idee e per veicoli d’arte, uno spazio vuoto messo a disposizione di tutti, senza discriminazioni. Chi vorrà, infatti, potrà esporre un’opera nella stazione Duchamp: ad esempio un manufatto artistico, un manifesto, un documento, un libro, una poesia, una fotografia. Tutti gli oggetti saranno ammessi senza selezioni e potranno essere esposti senza indicazioni su autori e proprietari.

È un omaggio a Marcel Duchamp, pittore, scultore e scacchista francese, tra gli animatori del dadaismo e del surrealismo.

E proprio al Duchamp scacchista, che fu anche capitano della squadra olimpica francese di scacchi e che nell’autunno 1967 visitò Grosseto, vuole rendere omaggio la Asd Mattoallaprossima Grosseto, che organizzerà nella Stazione Duchamp una serie di attività promozionali del gioco degli scacchi, che includeranno approfondimenti sulla carriera scacchistica di Duchamp e commenti delle sue partite più celebri.

Sabato 16 giugno, invece, la Stazione Duchamp ospiterà la mostra “Mai come ora serve Pazienza” (inaugurazione alle 18, aperta al pubblico fino a mezzanotte): una rassegna di opere originali (e non) da collezioni private, come quella di Gianmarco Bragagni (Gipo) e quelle di chi vorrà condividerle. Un omaggio che Grosseto dedica all’artista Andrea Pazienza nel trentennale dalla morte.

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