Il Tirreno

Grosseto

Una ciclabile per seguire l’acqua

Una ciclabile per seguire l’acqua

È il leit motiv di Gocce di Maremma, disegnata dagli studenti del polo Aldi

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GROSSETO. Gocce di Maremma: è questo il titolo di un progetto rivolto agli studenti della classe IV E di scienze applicate del Polo liceale Aldi.

Rientra nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro e ha visto i ragazzi realizzare un percorso cicloturistico immerso nella natura e nelle strade della Maremma centrato su uno dei temi su cui l’ecologia ruota: l’acqua.

Gli alunni hanno seguito un iter formativo che ha portato alla creazione di un tracciato che collega due aree, Grosseto e Follonica, affrontato in bicicletta: un viaggio di grande impatto storico-culturale-ambientale, basti pensare che sono stati attraversati sette siti inseriti nella rete museale della Maremma (da Grosseto a Massa Marittima), quattro aree naturalistiche di interesse regionale (Diaccia Botrona, Padule e bandite di Scarlino, Riserva naturale Tomboli di Follonica) e sette impianti tecnologici di controllo delle acque per verificarne la purezza e il corretto dosaggio e su cui gli studenti hanno lavorato. Il progetto è nato nel rispetto dei requisiti di pianificazione previsti dalla direttiva 375/2017 del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture per gli itinerari del Sistema nazionale delle ciclovie. «L’importanza del lavoro svolto – spiega la docente Francesca Romana Mastrandrea – è quella di averlo realizzato in gruppo dall’intera classe e non da singoli studenti, elemento fondamentale per lo sviluppo delle loro capacità nel lavoro di squadra. È un modello da cui le altre scuole potranno prendere spunto». Se gli studenti sono stati i veri protagonisti dell’iniziativa, Fiab Grosseto Ciclabile, con i suoi esperti, ha fornito indicazioni e suggerimenti utili per salire in modo sicuro in sella ad una bicicletta, oltre al supporto tecnico durante le pedalate e da Banca Tema, che ne ha garantito il sostegno economico. «Grosseto – dice Angelo Fedi, presidente di Fiab Grosseto ciclabile – è ai primi posti per strutture che accolgono i numerosi ciclisti che ogni anno arrivano in provincia». Vi ha aderito anche il Consorzio Bonifica di Grosseto ed Acquedotto del Fiora. La proiezione di un video illustrativo ha mostrato l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi, equipaggiati con casco ed apposito vestiario per ogni clima, accompagnati da guide di Fiab: le immagini hanno messo in risalto i servizi garantiti dalla ricettività locale ed allo spostamento dei ciclisti, nell’ambito della “mobilità dolce”, da un’area all’altra attraverso il sistema treno-bici.

Stefano Fabbroni

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