Il Tirreno

Grosseto

l’evento  

L’ansia pittorica di Luporini

L’ansia pittorica di Luporini

Il critico d’arte Daverio presenta la mostra del paroliere di Gaber 

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Uno sguardo novecentesco preso in prestito dall’Esistenzialismo e un’attitudine al Realismo che si discosta dalle classiche attitudini ottocentesche: da domani il Realismo Esistenziale di Sandro Luporini è il protagonista della nuova mostra curata dal critico d’arte Philppe Daverio alla pinacoteca civica Amedeo Modigliani di Follonica.

Prima di essere l’autore delle canzoni e dei testi teatrali di Giorgio Gaber, Sandro Luporini è un pittore. Una passione nata in giovane età che nel 1953 lo ha portato ad abbandonare gli studi di ingegneria per trasferirsi a Roma dove frequenta la Scuola libera del nudo. «Forse per sottrarmi a studi non amati, forse per cercare nella metropoli una via convincente, capace di liberare l’animo dalla malinconia dei lunghi inverni in Versilia», dirà di sé anni dopo.

Il mare di Viareggio però non lo ha mai lasciato: è lui il protagonista assoluto di molte delle tele che da domani saranno esposte nella pinacoteca follonichese. La mostra di Luporini dal titolo “Dipingere l’ansia per dipingere la Storia” è inoltre il cardine attorno al quale gira un’intera programmazione estiva tra incontri, recital e interviste: il 2 luglio alle 21,30 in pinacoteca si terrà il “Recital Gaber” con Vincenzo Levante e Tito Capaccioni, martedì 3 alle 21,30 in pinacoteca sarà lo stesso Luporini a parlare della suo opera insieme al giornalista e presentatore televisivo Massimo Bernardini; lunedì 16 luglio nella biblioteca follonichese si terrà invece un omaggio a Gaber con Andrea Ferrari, Cesare Vincenti e Vincenzo Mure; infine il 23 agosto il critico d’arte Philippe Daverio terrà una conferenza in pinacoteca alle 21,30 sull’opera di Luporini. La mostra, presentata ieri mattina a Follonica dal manager Adriano Primo Baldi, verrà inaugurata domani in pinacoteca alle 18 alla presenza dell’autore e si compone di tre sezioni: opere pittoriche, oli su tela, grafica originale e documentazione.

Per l’occasione la pinacoteca follonichese riaprirà anche il piano espositivo superiore chiuso da tempo. “Dipingere l’ansia per dipingere la Storia” ripercorre l’itinerario artistico di Luporini attraverso circa cinquanta pitture a olio, trentacinque grafie e circa cinquanta opere di documentazione sul teatro canzone. «Il suo itinerario è assolutamente duplice, genialmente ambiguo fra letteratura e pittura – ha detto di lui Daverio nella prefazione del catalogo della mostra – Spetta a noi scoprire il punto di congiunzione delle due parallele, che sta forse posto all’infinito, nell’accertamento vago d’un punto terminale e fatale dove il caos si dissolve nella metarealtà». L’ingresso alla mostra (da domenica fino al prossimo 16 settembre) è gratuito. Orari: fino al 15 giugno tutti i giorni dalle 15. 30 alle 19. 30; dal 16 giugno dalle 21 alle 24. Informazioni: 0566/42412. (g.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa