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Tre anni in classe insieme «Ora non divideteci»

Tre anni in classe insieme «Ora non divideteci»

FOLLONICA. Hanno passato tre anni nella stessa classe costruendo insieme un importante bagaglio di esperienze e domani quella classe del liceo passerà nella stessa aula l’ultimo giorno di scuola: da...

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FOLLONICA. Hanno passato tre anni nella stessa classe costruendo insieme un importante bagaglio di esperienze e domani quella classe del liceo passerà nella stessa aula l’ultimo giorno di scuola: da settembre i compagni saranno infatti divisi tra due classi distinte.

Una scelta che non piace né ai genitori né agli studenti che si sono rivolti al Tirreno per illustrare le proprie ragioni. Ragioni che, come spiega la preside Anna Rita Borelli, non dipendono però da scelte interne alla scuola ma da regole imposte dal provveditorato.

La 3EG del liceo di Follonica è una classe particolare: è articolata, ci sono oggi undici studenti che fanno parte dell’indirizzo scienze umane, mentre i restanti quattordici sono appartenenti all’indirizzo linguistico. Una classe nata unita già dal 2015 per mancanza di fondi e mancanza di spazi. Al termine di quest’anno è però arrivata una doccia fredda per i venticinque studenti della particolare 3°: da settembre la classe verrà divisa.

La futura 4G verrà probabilmente accorpata all’altra sezione dell’indirizzo scienze umane, composta già da 20 alunni, mentre la futura 4E rimarrà una classe unica di soli quattordici studenti. La classe spiega i motivi per cui la divisione non sarebbe una buona soluzione: «In primo luogo il fatto di avere docenti differenti e programmi variati potrebbe essere un ostacolo alla coesione delle due sezioni C e G – dicono alunni e genitori – Affinché vi sia un buon rendimento scolastico e la creazione di un clima favorevole è necessario che le due sezioni rimangano unite». Secondo i ragazzi la divisione della classe potrebbe portare «Ad uno stato di malessere dato il mancato rapporto con gli alunni dell’altra sezione». Insomma, gli alunni si dicono totalmente contrari a tale possibilità, a tal punto che parte della classe si dice quasi certa di cambiare istituto. «La classe – commentano – ormai da tre anni, lavora in un clima sereno e compatto e dividendo le due sezioni si perderebbe l’entusiasmo». La scelta della divisone sembra però essere obbligatoria: per una classe articolata i due gruppi non devono infatti mai scendere sotto i dodici alunni e, in questo caso, l’indirizzo scienze umane conta solo undici studenti. «Non sono stata messa di fronte ad una scelta – spiega la dirigente scolastica Borelli – mi hanno semplicemente comunicato l’eliminazione della classe. La scelta dipende dall’ufficio scolastico territoriale di Grosseto e le direttive sul numero delle classi arrivano da livelli provinciali e regionali. Ovviamente ho provato a chiedere di mantenere unita la classe ma sembra che non ci sia nulla da fare». Ancora però non c’è ufficialità: l’organico definitivo arriverà a breve. (g.s.)

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