Il dolore
Scotto: «Non sarò un sindaco da “un uomo solo al comando”»
La lista “Argentario: Il Progetto” si propone per un rinnovamento del panorama politico «Ci appoggia il nuovo Partito democratico, e ci fa piacere, ma siamo una lista civica pura»
MONTE ARGENTARIO. «Noi siamo il nuovo che avanza, il cambiamento per far rinascere l’Argentario». La lista “Argentario: il Progetto”, guidata da Luigi Scotto, si propone per rinnovare completamente il panorama politico argentarino: è l’unica squadra, se si esclude lo stesso Scotto nominato in passato per qualche mese come assessore esterno alla nautica, a non avere elementi con esperienza in consiglio comunale. Ma secondo lo stesso candidato, «l’esperienza viene superata dalla passione».
Partirete da outsider o avete recuperato punti?
«Siamo senza dubbio outsider, perché le altre due formazioni sono rappresentate dalla classe dirigente che ha governato per tanti anni prima di Arturo Cerulli e gli altri sono i governanti negli ultimi 10 anni. Dunque due strutture rodate e abituate a fare campagne elettorali. Noi siamo partiti da zero, ma quella che doveva essere una debolezza si sta rivelando un punto di forza, perché la gente è contenta che non siamo “politici”. Dunque pensiamo che questa situazione il 10 giugno sarà molto modificata e siamo sicuri che Monte Argentario stia recependo il nostro messaggio».
Una lista civica appoggiata dal nuovo Pd, come valuta questa collaborazione?
«Ci appoggia il nuovo Pd e ci fa molto piacere. Con il vecchio Partito democratico invece non avremmo voluto avere niente a che fare. Ma ribadiamo il concetto che noi siamo una lista civica pura, anche se abbiamo una decina di attivisti del Movimento 5 Stelle in lista e un candidato che viene da Fratelli d’Italia. Non ufficialmente ci appoggia dunque anche il M5s, ma qualsiasi forza politica che riconosca in noi il cambiamento ci fa piacere».
Quali sono i suoi cavalli di battaglia?
«Siamo convinti di essere gli unici a sapere di turismo. L’Argentario può avere ben altro livello di benessere e possibilità di lavoro, nel giro del primo mandato incrementeremo fortemente la presenza dei “turismi”. Con un comune più ricco saranno anche i giovani a poter usufruire di possibilità di lavoro sia dipendente che aprendo attività legate al turismo. Faremo anche uno sportello di ascolto per i giovani per chi apre un’attività. L’Argentario avrà anche un piccolo distretto universitario, nel quale ci saranno corsi si laurea o esami che contemplano l’economia del mare, e master post laurea sempre legati a questo».
E l’Aeronautica quali possibilità offre?
«La faremo diventare ciò che merita, ovvero la più grande opportunità di sviluppo che l’Argentario ha avuto negli ultimi decenni. Dico Argentario e non Porto Santo Stefano perché, nonostante l’ubicazione geografica, molte delle cose che faremo al suo interno porteranno vantaggio anche a Porto Ercole. E’ una bella idea anche quella di mettere le associazioni, ma è la classica campagna elettorale. Noi comunque continueremo su questo percorso, perché chi ci ha preceduto ovviamente non ha sbagliato tutto».
Che tipo di sindaco sarà?
«Sarò il contrario dell’uomo solo al comando e sarò un sindaco che lavora assieme alla squadra. Mi sforzerò di coinvolgere e motivare, anche grazie alla consulta delle associazioni, per far ripartire questo territorio. Sono sicuro che riusciremo a fare le cose che ci siamo prefissati. Sono un esperto di turismo nautico ed è impossibile non tener conto dell’economia del mare. Il tavolo di Monte Argentario comunque si regge su tre gambe: economia del mare, commercio ed edilizia. Per decenni molti di noi hanno votato l’amico o il parente, e l’Argentario è fermo a 40 anni fa. Bisogna votare perché si è convinti che una delle tre proposte sia la migliore per i nostri figli».
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