Il dolore
Gabbiani all’assalto per un trancio di pizza
All’Argentario i volatili sono sempre più voraci e... ladri. Occhio al passeggio con schiaccia o snack
PORTO SANTO STEFANO. Succede di uscire da una pizzeria al taglio addentando un buon pezzo di pizza. Succede anche che qualcuno si accorga di tutto e cerchi – dall’alto – di afferrare quel buon trancio acquistato in piazza delle Meraviglie. I gabbiani non chiedono più il permesso: planano e, con il becco, tentano di arpionare il cibo, senza farsi lo scrupolo di provocare un graffio o, come minimo, uno spavento. Il Tirreno aveva già riportato alcuni episodi accaduti lo scorso anno, anche se non è pratica nuova né esclusiva dell’Argentario quella dei gabbiani ladri il cibo che strappano dalle mani di turisti e residenti. E anche in questo scorcio di primavera non mancano le segnalazioni di “attacchi” provenienti dal cielo.
L’ultimo è di alcuni giorni fa. Siamo in piazza delle Meraviglie e un giovane di Porto Santo Stefano è uscito da una pizzeria con un pezzo di pizza alle patate appena acquistato. «Ho fatto in tempo a dare due morsi – racconta – e un gabbiano è planato da dietro e ha cercato di afferrarlo. Non ho fatto in tempo neanche a schivarlo, perché mi ha colto di sorpresa alle spalle. Ha afferrato la pizza ma è riuscito a portarne via solo una piccola parte. Fortunatamente non mi ha graffiato, ma ho sentito le ali che, arrivando da dietro, mi hanno sbattuto sul collo. È stato un episodio bizzarro, anche perché diverse persone hanno assistito alla scena e hanno confermato che sono episodi che capitano abbastanza di frequente».
Non è un caso eccezionale dunque. Lo scorso anno una ragazza aveva addirittura riportato dei graffi alla mano dopo l’ “assalto” di un volatile. «Ero in piazza – aveva detto al Tirreno Sabrina, una giovane di Porto Santo Stefano – e mi trovavo sull’attraversamento pedonale di fronte ad una pizzeria. Camminavo tranquillamente mentre chiacchieravo con la mia amica e stavo mangiando. Non mi sono accorta che il gabbiano è sceso in picchiata arrivandomi da dietro. Mi ha graffiato ed è scappato. È stato proprio un attimo. Mi ha lasciato dei piccoli graffi ma comunque non è stato un episodio gradevole soprattutto se si pensa che poteva esserci un bambino al posto mio, oppure poteva ferirmi in viso».
Il periodo è sempre quello primaverile e, sempre lo scorso anno, uno dei pizzaioli della zona aveva assistito a diverse scene. «Quasi ogni giorno dei clienti ritornano indietro dicendomi di essere stati aggrediti – aveva raccontato – Io stesso sono stato testimone di due casi di “aggressione” su bambine, che si sono spaventate molto».
«Io e mia figlia siamo state attaccate – è il racconto che aveva fatto al Tirreno Serena, una mamma santostefanese – Dico attaccate perché per poco non ci cavano un occhio, dato che le hanno strappato la pizza di bocca. È una vita che facciamo merenda in piazza ma è la prima volta che mi capita di essere assalita da tutti quei gabbiani inferociti. Ti piombano addosso ad una velocità spaventosa, quindi bisogna stare attenti. Quando mi raccontarono episodi simili ci risi sopra, ma quando per poco mi ritrovo il becco in un occhio mi è preso un colpo».
Insomma, non si tratta affatto di rapaci ma, vista la velocità con cui avvengono i “furti” e il fatto che spesso si trovano coinvolti dei bambini, occorre comunque fare attenzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google