Sicurezza
Arena Cavallerizza in cerca di risorse il Comune ci riprova
L’ente partecipa di nuovo al bando della Cassa di Risparmio Il progetto prevede 480 sedute e un sistema di 3 cancellate
GROSSETO. Fondi per la Cavallerizza, il Comune ci riprova. Dopo la bocciatura del progetto già presentato nel 2017, l’ente ha deciso di partecipare per la seconda volta al bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che dovrebbe uscire a breve. Lo scopo è quello di trovare risorse per il recupero del bastione sulle Mura di Grosseto. Il progetto – identico al primo e sempre redatto dall’architetto Stefano Sagina – è dell’istituzione Le Mura e sarà presentato dal Comune alla Fondazione Cassa di risparmio di Firenze dal Comune.
Primo no. L’anno scorso l’ente locale aveva chiesto due finanziamenti nell’ambito dei percorsi di rigenerazione urbana del territorio Spazi attivi. A gennaio scorso il primo, quello per sistemare l’ex convento delle Clarisse per ospitare la collezione Luzzetti, era riuscito a ottenere la bellezza di 450mila euro, consentendo così lo sblocco dell’impasse legata alla donazione. L’altro progetto – riguardante la Cavallerizza e nel quale era chiesto un cofinanziamento di 96mila euro (la giunta comunale si era impegnata a versarne altrettanti) – era stato invece bocciato.
Si ritenta. Per conto dell’istituzione Le Mura, l’architetto Sagina ha predisposto il progetto definitivo con i quadri economici, in attesa di aver riscontro sui finanziamenti che potrebbero arrivare dalla Fondazione. Se tutto va bene, il progetto sarà poi sottoposto all’approvazione e al nullaosta della Soprintendenza e «a quel punto – dice Sagina - si potrà partire con la parte esecutiva». Si punta a incamerare risorse preziose per riqualificare un tessuto urbano interno alle Mura; sottrarlo a una pessima frequentazione che non gli rende onore (i pusher), restituirlo alla città in maniera piena e funzionale, creando eventi.
Il progetto. La Cavallerizza è il bastione che occupa il vertice meridionale delle Mura di Grosseto. Fu edificato nella seconda metà del '500 durante gli interventi di ricostruzione medicei. Nel '800 il complesso fu modificato realizzandovi una passeggiata pedonale e acquisì una vocazione ricreativa con spettacoli teatrali, concerti e appuntamenti culturali vari (lo stesso Piano comunale di classificazione acustica, attualmente vigente, ha destinato l’arena ad area per pubblico spettacolo). Oggi la Cavallerizza è uno spazio fortemente degradato, e come tale – riporta Sagina – è stato scelto dall’amministrazione comunale per rilanciare l’immagine di Grosseto, gettando luce sulla storia e sul territorio oltre le mura.
L’arena. Torna sotto i riflettori l’ipotesi di ricreare uno spazio spettacoli: circa 600 mq, per circa 240 sedute nell'area e altrettante sui gradoni circostanti, tali da ospitare una programmazione continua e interdisciplinare d’arte o spettacolo, o essere uno spazio di relazione sociale, oggi inesistente all'interno del centro storico. «Un'area che, come contrappasso alla marginalità, potrà accogliere i cambiamenti della società contemporanea, attirare giovani e sperimentazioni artistiche, enti pubblici e istituzioni scolastiche, privati».
La Cavallerizza come straordinario incubatore di relazioni umane, di turismo urbano, di nuove forme di espressione artistica e di rilancio commerciale ed economico.
Le ringhiere. Sul fronte della sicurezza, il progetto include anche un sistema di tre inferriate che si rendono necessari per la tutela di questa straordinaria “risorsa” e che seguiranno il “linguaggio” delle cancellate progettate da Enrico Fontino, dipendente del Genio Civile nel 1872, rimosse per esigenze belliche durante la Campagna del ferro e del rame del 1935. Le tre cancellate saranno una in piazza del Sale, e due dall’inizio del baluardo alla fine della passeggiata e degli spalti.
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