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magliano in toscana  

Imbrattata la lista di Giancarlo Tei

di Ivana Agostini
Imbrattata la lista di Giancarlo Tei

Spuntano nomi scritti a pennarello. Cinelli solidale con l’avversario

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MAGLIANO IN TOSCANA. Spunta un manifesto elettorale scarabocchiato con aggiunta di nomi che non sono in lista. La campagna elettorale di Magliano in Toscana in cui si contrappongono Diego Cinelli (Magliano Comune Aperto) e Giancarlo Tei (Uniti con Giancarlo Tei) va vanti senza esclusione di colpi. Ieri qualche buontempone ha deciso di prendere un pennarello e scrivere tre nomi accanto a quelli dei candidati consiglieri della lista che sostiene Tei: come una sorta di appendice, di aggiunta.

Tutto è avvenuto a Pereta. Il manifesto imbrattato è quello della Prefettura dove è elencata l’intera lista. Tre i nomi che sono stati aggiunti: quello della ex sindaca Monica Stefanini, di Sergio Checcacci e di Moreno Gregori. «A me lo hanno segnalato – spiega Tei contattato dal Tirreno – e io, a mio volta, ho chiamato il Comune perché provvedesse a cambiare il manifesto della Prefettura che è stato imbrattato. Credo che i carabinieri di Magliano si siano già mossi».

Si tratta di un accadimento che lascia Tei perplesso: «Non capisco che cosa abbia voluto dire chi ha scritto quei tre nomi – dice – ma non voglio nemmeno perderci troppo tempo e dare eccessiva importanza alla cosa, anche se quel comportamento ha rilevanza penale. Dispiace vedere certe cose che non dovrebbero accadere – dice il candidato Tei – ma ormai siamo abituati a tutto».

Solidarietà al candidato sindaco Tei è stata espressa anche da Diego Cinelli. «Esprimo la mia solidarietà all’avversario Giancarlo Tei per il vile gesto compiuto da alcuni ignoti sui suoi manifesti elettorali. Non è così che si fa politica, non è questo quello che noi, e io in prima persona, considero un corretto e leale modo di condurre la campagna elettorale. Una cosa sono i confronti, anche duri, su temi concreti, altra cosa sono gli attacchi gratuiti. Parlo anche per esperienza personale perché proprio tempo fa il mio paese fu imbrattata con manifesti a lutto con il mio nome. Fu un atto che non compresi allora e che mi ferì, un atto che non comprendo oggi e dal quale mi dissocio».

Cinelli e Tei durante la campagna elettorale si sono scontrati più volte, come naturale che accada. Nei giorni scorsi i temi di scontro sono stati il raduno delle Ferrari, durante il quale Tei non ha gradito che Cinelli abbia fatto spot elettorali e il seggio proprio di Pereta che ha auspicato tornasse in una sede pubblica e non privata come sarà per le elezioni di domenica. Cinelli e Tei hanno battibeccato anche sulla sistemazione della strada di Cupi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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