Il Tirreno

Grosseto

Grossetofiere, attriti sul rinnovo del cda

di Gabriele Baldanzi
Grossetofiere, attriti sul rinnovo del cda

Faticoso accordo tra presidente di Cciaa e sindaco su numero di componenti e nomi. Vivarelli Colonna: giusta larga rappresentanza

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GROSSETO . “Invasione di campo” del sindaco di Grosseto nel rinnovo dei vertici di Grossetofiere. È il sentire comune ad alcune associazioni di categoria e a una parte del mondo politico alla vigilia del rinnovo del cda. Ma soprattutto è il pensiero di coloro che ambivano a occupare ruoli poi toccati ad altri.

Il cda in scadenza. Il direttivo di Grossetofiere è attualmente composto dal presidente Andrea Masini (Coldiretti) e dai consiglieri Mauro Ciani (Confartigianato), Valeria Massellucci (Comune capoluogo) e Arturo Bartoletti (subentrato a metà mandato in quota Provincia). Oltre un anno fa era uscito di scena, senza essere avvicendato, il rappresentante di Confindustria, Stefano Batistini. Del collegio sindacale, ancora per una settimana, fanno parte Chiara Mercatanti, Mario Veninata e Simona Rusconi. Martedì 12 giugno si conoscerà la nuova composizione degli organi societari.

Il nodo. Ad aprile la politica ha iniziato a ragionare del rinnovo dei vertici in scadenza. Riccardo Breda, presidente della Cciaa della Maremma e del Tirreno, intendeva ridurre il cda a tre membri, ma Vivarelli Colonna non si è mai mostrato d’accordo: «Non è questione di posti – ha spiegato ieri al Tirreno che gli ha chiesto delucidazioni proprio su questi malumori –. Sulla Grossetofiere c’è grande attenzione e trovo giusto che siano rappresentate più anime possibili, visto che non si tratta di incarichi remunerati». Alla fine, quindi, i due si sono accordati per lasciare tutto invariato: cinque membri. La mediazione è proseguita poi sulla composizione.

La Camera di commercio, negli ultimi anni, dopo il depotenziamento della Provincia, esprimeva quattro membri su cinque. Vivarelli Colonna ha preteso di confermare Bartoletti (in rappresentanza di Palazzo Aldobrandeschi) e al tempo stesso indicare un altro membro per conto del Comune di Grosseto, al posto di Massellucci. Così facendo si sono ridotti i margini di nomina per la Camera di commercio e sono arrivati puntuali i mal di pancia delle associazioni.

Breda ha fatto da medico e da farmacista. In cambio il sindaco e presidente della Provincia ha accettato la conferma di Masini alla guida di Grossetofiere. Proprio Masini, infatti, aveva tentato di far cadere Vivarelli Colonna nell’autunno di tre anni fa.

Il ruolo di Palmieri. In questo quadro si è inserita Ascom, evitando i consueti tavoli associativi ma cercando direttamente Vivarelli Colonna. La presidente Carla Palmieri ha chiesto un avallo politico al sindaco di Grosseto e quest’ultimo ha nominato in quota Comune un rappresentante di Confcommercio: Danilo Ceccarelli. Tutto ciò in luogo dell’impegno che Ascom mette in campo, da tempo, al fianco dell’amministrazione, nel promuovere il centro della città.

Tutti i nomi. E così alla fine Masini rimarrà presidente, Enrico Rabazzi (Cia) e Gianni Caso (Confesercenti) entrano nel consiglio di amministrazione insieme a Danilo Ceccarelli (Comune-Ascom) e Arturo Bartoletti (Provincia). Esce Confartigianato, che esprimerà due sindaci revisori su tre. Fuori Assoindustria. Tra i revisori Irene Andreucci prenderà il posto di Chiara Mercatanti. I rapporti tra Cciaa, associazioni e istituzioni sono ora un po’ meno stabili, ma c’è la quadra politica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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