Sicurezza
Torna "La Città visibile" e le notti raddoppiano
Due sabati in compagnia della manifestazione culturale, tra eventi e prodotti maremmani
GROSSETO. Torna la “Città visibile”, l’iniziativa culturale più attesa e partecipata che si svolge a Grosseto.
Sospesa nel 2017, dopo nove anni di ininterrotte fortune, la Fondazione Grosseto Cultura, ieri, ha presentato il calendario degli eventi 2018.
Si torna alla radice originaria dell’idea: la partecipazione. “La Città Visibile – ha esordito il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – viene organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura), in collaborazione con il Comune di Grosseto. Ma quest’anno abbiamo parecchi partner: dall’Istituzione Le Mura al sostegno del Consorzio di tutela dei vini Maremma Toscana; e ancora Artex, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Centro commerciale naturale e Sistema. La manifestazione avrà il solito taglio culturale, relazionale e inclusivo, con l’obiettivo di rendere visibile l’energia culturale della città. Cerchiamo anche quest’anno di coinvolgere i cittadini non solo come semplici spettatori, a partire dai giovani. Due le date: 9 e 16 giugno».
L’edizione 2018 porta dunque diverse novità. Innanzitutto il raddoppio delle notti della cultura: sabato 9 giugno “La notte visibile della cultura” e sabato 16 giugno “La notte bianca della cultura”. Poi le iniziative “Il passaporto dell’arte” e “Il passaporto dell’artigianato” (con quattro caselle da timbrare in altrettanti luoghi del centro per vincere premi culturali).
Il Passaporto dell’artigianato è un’iniziativa realizzata d Cultura in collaborazione con Artex, il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, presieduto da Gianni Lamioni. E ancora la mostra “Piazza d’arte: arti e vini di Maremma”, in piazza Dante, che riprende la storica manifestazione Primavera Maremmana. Si svolgerà da venerdì 8 a domenica 10, con otto aziende vitivinicole associate a 24 artisti, per esporre prodotti maremmani d’eccellenza come vini e oli, dipinti e fotografie. Infine il “Lavoro culturale” con gli otto stand di piazza Dante che da lunedì 11 a lunedì 18 ospiteranno associazioni, istituzioni e tutti i grossetani che operano nel settore della cultura, per mettere in piazza ogni sera la condivisione di idee.
«Con Città visibile – ha detto l’assessore alla cultura, Luca Agresti – la comunità diventa protagonista. Negli ultimi dieci anni, grazie a questa manifestazione, Grosseto si è raccontata con gli strumenti e i linguaggi delle arti visive e Città visibile è stata la lente d’ingrandimento dei cambiamenti. Festeggiamo un traguardo importante, declinando il tema della partecipazione con il diritto alla città. Perché partecipare a Città visibile significa diventare parte essenziale della narrazione della comunità».
«Lo spirito di Città visibile è sempre lo stesso –hanno spiegato il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, e il direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa – non esponiamo icone da contemplare ma condividere il piacere dell’esperienza creativa e narrativa. Crediamo che sia una manifestazione che rende visibile un patrimonio straordinario, fatto non da monumenti o opere d’arte ma da persone. Perché Grosseto è ricca di persone che, insieme, esprimono cultura. Una cultura viva, che produce tanti creativi (dilettanti o meno) e soprattutto tante associazioni, gruppi, scuole. Ecco, il programma di Città visibile regala l’occasione di vedere non solo le cose conosciute ma anche una Grosseto che non immaginiamo. Una nostra ricchezza».
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