Il Tirreno

Grosseto

il rito celebrato a sterpeto 

L’abbraccio della città ad Andrea Serrotti

L’abbraccio della città ad Andrea Serrotti

GROSSETOCosa sia il dolore lo raccontano gli occhi del padre di Andrea Serrotti, il ragazzo di 30 anni morto in seguito al terribile incidente alla Fam. Lo raccontano mentre restano chini sull’urna...

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO
Cosa sia il dolore lo raccontano gli occhi del padre di Andrea Serrotti, il ragazzo di 30 anni morto in seguito al terribile incidente alla Fam. Lo raccontano mentre restano chini sull’urna con le ceneri del ragazzo, portata in mano, abbracciata, stretta al petto per tutto il viale di Sterpeto. Accompagnato dai suoi cari, fino al piccolo forno dove Andrea riposerà.. È una folla commossa, silenziosa, carica di quel dolore che diventa muto e perde tutte le parole quella che ieri pomeriggio ha accompagnato Andrea nel suo ultimo viaggio.

Davanti al colombario dove si trova il fornetto con il nome di Andrea, era stato sistemato un piccolo tavolo: lì, l’urna, è stata appoggiata per permettere a tutte le persone che erano a Sterpeto di dedicare un pensiero al ragazzo, un ultimo saluto, quelle parole di commiato che si strozzano in gola.

Andrea Serrotti è morto dopo quattro giorni d’agonia alle Scotte di Siena dove era stato portato in condizioni disperate. È morto in seguito a un incidente sul lavoro, alla Fam, quell’azienda che considerava un po’ come casa sua.

Alle Scotte è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico che però non gli ha salvato la vita: è rimasto in coma irreversibile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa